Annie Ernaux, scrittrice francese, vince il Premio Nobel per la Letteratura 2022 “per il coraggio e l’acutezza clinica con cui ha svelato le radici, gli straniamenti dei vincoli collettivi della memoria personale”. Poco dopo la consegna del riconoscimento, all’Accademia di Svezia, si dice onorata ed orgogliosa e commenta così: “Lotterò fino al mio ultimo respiro affinché le donne possano scegliere se essere madri o meno: la contraccezione e il diritto all’aborto sono un diritto fondamentale, la matrice della libertà delle donne”.
Chi è Annie Ernaux Nasce nel 1940 a Lillebonne, vicino a Rouen, nella Senna Marittima ed è cresciuta nella piccola città di Yvetot in Normandia, dove i suoi genitori avevano un caffè-drogheria. Una realtà che ha raccontato in ‘La donna gelata’ in cui i ruoli in famiglia sono ribaltati e per lei bambina è normale sia così: il padre lava i piatti, cucina, esce poco di casa e la madre sposta scatoloni e cassette di prodotti, si occupa dei clienti e fornitori del caffè -drogheria che gestiscono insieme. Professoressa di lettere moderne, negli anni Settanta militante nel movimento femminista, la scrittrice francese ha esordito nel 1974 con il romanzo ‘Les armoires vides’ (‘Gli armadi vuoti’) ma è stato il suo quarto libro del 1983, ‘La place’ (‘Il posto’), con cui ha vinto il Premio Renaudot, a segnare la svolta letteraria
Nei suoi libri La Ernaux ha raccontato la scoperta del sesso, l’amore, l’aborto clandestino, la vergogna, le disuguaglianze tra uomini e donne, i disturbi alimentari, la bulimia in romanzi culto come ‘Gli anni’, con cui ha vinto il Premio Strega Europeo nel 2016, in ‘Memoria di ragazza’, ‘La donna gelata’ e ‘L’evento’ con una ragazza di 23 anni che nel 1963 scopre di essere incinta e non può abortire se non clandestinamente, diventato un film di Audrey Diwan, che ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2021. Vincitrice del Premio Mondello 2022, che le è stato consegnato all’ultima edizione del Salone del Libro di Torino e del Premio Gregor von Rezzori 2019 con ‘Una donna’, la Ernaux ha anche realizzato con il figlio David il suo primo docu-film “Les Annes Super 8” tratto da filmini di famiglia, con la sua voce fuoricampo, presentato alla Quinzaine des Realisateurs al Festival del Cinema di Cannes 2022.
Nei suoi libri la troviamo tornare indietro nel tempo e nella memoria ai 18 anni, poi a 25 anni, al suo essere moglie, madre, donna, alla maturità in un riavvolgersi e srotolarsi degli avvenimenti in cui racconta anche la Liberazione, l’Algeria, de Gaulle, il ’68, l’emancipazione femminile, la maternità, Mitterrand come accade ne ‘Gli anni’ o le ingiustizie che ci mostrano i semplici gesti quotidiani come accade in ‘Guarda le luci amore mio’, il suo ultimo romanzo uscito in Italia, in cui per un anno ha annotato in una sorta di diario le sue escursioni al supermercato tra “impotenza e ingiustizia”.

