- ALLA SCOPERTA DELLA LIMONCINA.
- Il Cantastorie del Cilento e il Sacco dei Proverbi Perduti
- Il quaderno delle orbite: la classe che creò un planetario con l’IA
- El Niño sta riempiendo di fiori il deserto di Atacama… racconta
- Timo e il grande inverno dei pinguini imperatore
- L’Articolo 34 della Costituzione Italiana
- La pianta che fa le nuvole: Storia, Magia e Segreti del Cotone
- Il segreto della città di cartone
Autore: Vito Gerardo Roberto
C’era una volta un piccolo paese chiamato Terrabuona, costruito sulla cima di una collina e circondato da uliveti, vigne, orti, frutteti, pascoli e grandi campi che, soprattutto durante la primavera, si riempivano di colori e profumi così intensi da sembrare, osservati da lontano, un enorme tappeto ricamato dalla natura, mentre lungo i sentieri di campagna pascolavano greggi di pecore e capre, il cui latte veniva trasformato nei piccoli caseifici locali in formaggi freschi e stagionati, conosciuti per il loro sapore particolare e molto apprezzati da chi aveva avuto la fortuna di assaggiarli.Nel cuore del paese sorgeva un bellissimo centro storico,…
Nel cuore di una grande foresta chiamata “Bosco di Chiarafoglia”, dove querce antichissime allargavano i loro rami come enormi braccia sopra sentieri coperti di muschio, ruscelli trasparenti correvano tra le pietre e il vento sembrava conoscere una storia diversa per ogni foglia che faceva tremare, viveva una comunità di animali che da molte generazioni costruiva sentieri, ponticelli, rifugi, piccole radure per gli incontri e luoghi nei quali tutti potessero ritrovarsi, imparare, riposare e condividere ciò che il bosco offriva.Ogni volta che veniva costruito qualcosa di nuovo, l’intera comunità si riuniva per festeggiare con grande entusiasmo, perché quando i castori terminavano…
Ogni mattina, appena entrava nell’aula, la maestra Lucilla osservava i bambini sistemare libri, quaderni, astucci e matite sui banchi, perché sapeva che anche dai gesti più semplici si poteva comprendere se qualcuno fosse sereno oppure stesse cercando di nascondere una difficoltà.Da qualche settimana aveva notato che Brando scriveva utilizzando gli ultimi fogli di un vecchio quaderno, cancellava più volte le stesse pagine per poterle riutilizzare e teneva nell’astuccio soltanto una matita molto corta, consumata fino al punto che diventava difficile perfino temperarla.Quando un compagno gli chiedeva perché non comprasse un quaderno nuovo, Brando rispondeva con un sorriso che preferiva non…
La classe quinta B si trovava al primo piano di una scuola con grandi finestre, lunghi corridoi pieni di disegni e un cortile nel quale, durante la ricreazione, le voci dei bambini si mescolavano al rumore delle foglie mosse dal vento.Sulle pareti dell’aula erano appese cartine geografiche, poesie, fotografie di esperimenti scientifici e cartelloni realizzati durante l’anno, mentre vicino alla cattedra si trovava una piccola libreria dalla quale spuntavano racconti di avventura, dizionari illustrati, libri di storia e una copia della Costituzione italiana dalla copertina rossa.Nella quinta B c’erano bambini con caratteri, capacità e interessi molto diversi, che trascorrevano insieme…
C’era una volta un paese molto bello, appoggiato su una collina verde e circondato da campi, boschi, ulivi e case antiche con i balconi pieni di fiori, dove al mattino il sole illuminava lentamente i tetti di pietra e alla sera il vento portava per le strade il profumo della terra e dell’erba tagliata.Il paese si chiamava Fonteviva e, a guardarlo da lontano, sembrava davvero un luogo fortunato, perché aveva tanta terra fertile, un fiume pulito che scorreva tra gli alberi, un vecchio mulino pieno di ricordi, una scuola con un grande cortile, una piazza luminosa e tante case costruite…
Oggi Internet fa parte della vita di molti bambini e ragazzi. Con uno smartphone, un tablet o un computer possiamo studiare, cercare informazioni, guardare video, giocare, comunicare con i compagni e scoprire tante cose interessanti. La tecnologia è una grande opportunità, ma deve essere usata con intelligenza, attenzione e rispetto.Quando entriamo nel mondo digitale, non dobbiamo mai dimenticare una cosa importante: dietro ogni schermo c’è una persona vera. Anche se non vediamo il suo volto, quella persona può provare gioia, tristezza, paura, vergogna o felicità. Per questo le parole scritte online non sono meno importanti delle parole dette a voce.Il…
Quando i ragazzi arrivarono al campo estivo “Sole, giochi e tecnologia”, erano convinti che avrebbero trascorso le giornate correndo nei prati, giocando a pallone, costruendo capanne e mangiando gelati. Nessuno immaginava che, oltre alle racchette, ai palloni e alle borracce, avrebbero trovato computer, tablet, visori e un piccolo robot con due grandi occhi luminosi.Il robot si chiamava Trixolo e, secondo la direttrice del campo, la signora Eudoria, era stato programmato per aiutare i ragazzi a conoscere l’intelligenza artificiale attraverso giochi, esperimenti e attività creative.«Trixolo sa rispondere alle domande, inventare storie, creare immagini, comporre canzoni e suggerire nuovi giochi», spiegò la…
Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione.I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l’aula più comoda e non erano neppure stati portati via perché rotti, ma erano finiti nel deposito perché quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.«Perché sono andati via?» domandò Nerio, che frequentava…
A Chiarafonte quasi tutte le strade conducevano verso il “Giardino delle Sette Chiavi”, un grande spazio pubblico costruito molti anni prima nel cuore del paese.C’erano alberi così alti che, durante l’estate, i loro rami formavano un immenso tetto verde, sotto il quale gli anziani giocavano a carte, i genitori conversavano e i bambini correvano senza preoccuparsi del sole. Al centro del giardino si trovava una fontana di pietra decorata con sette piccole chiavi di bronzo, mentre poco più avanti sorgeva il monumento dedicato alle persone che avevano ricostruito Chiarafonte dopo un terribile terremoto.Intorno al parco erano disposte la scuola primaria,…
Nel piccolo paese di Pietraluce, le case di pietra circondavano una grande piazza, attraversata ogni mattina da bambini, commercianti, agricoltori e anziani. Le stradine conducevano tutte verso la scuola, costruita nel punto più alto del paese, accanto a un giardino nel quale gli alunni coltivavano ortaggi, erbe aromatiche e fiori.Gli abitanti si conoscevano quasi tutti. Si salutavano, si ritrovavano nelle botteghe e si fermavano a parlare davanti alle porte delle case. A prima vista, Pietraluce sembrava una Comunità unita.In realtà, qualcosa si era spezzato.Tutti avevano problemi da raccontare, ma pochi erano disposti ad ascoltare quelli degli altri.Il fornaio parlava delle…
IPiccoliQuotidiano.it
Info
Testata giornalistica
Iscritto nel Registro della Stampa periodica del Tribunale di Vallo della Lucania al n. 119
Direttore Responsabile:
Bartolo Scandizzo
