- El Niño sta riempiendo di fiori il deserto di Atacama… racconta
- Timo e il grande inverno dei pinguini imperatore
- L’Articolo 34 della Costituzione Italiana
- La pianta che fa le nuvole: Storia, Magia e Segreti del Cotone
- Il segreto della città di cartone
- Il Cantastorie del Cilento e il Sacco dei Proverbi Perduti
- Su una tavoletta babilonese il più antico esempio di geometria applicata al mondo
- Matteo e Milla nella città segreta delle formiche
Autore: La Redazione
La redazione de "I Piccoli Quotidiano" è una testata giornalistica pensata per i bambini e rivolta a tutti coloro che vogliono conoscere tutto ciò che accade nel mondo tra curiosità e approfondimenti.
Sputacchio: Il Gioco di Carte che ti rapisce…ma senza saliva!
L’obiettivo è coprire le carte scoperte al centro del tavolo con le tue carte, creando una sequenza immediata. Se al centro c’è un Dieci, puoi giocarci sopra un Nove o un Jack. Se c’è un Re, ci va un Donna o, a seconda delle varianti, un Asso per “chiudere” la sequenza. Pensa sia in ordine crescente che decrescente. La vera sfida è vedere la possibilità prima del tuo avversario!
Il Torneo dei Sogni al Campo Azzurro C’era una volta, in un paese baciato dal sole e circondato da campi verdi, un campo da tennis speciale, chiamato “Campo Azzurro”. Non era un campo qualsiasi, perché si diceva che lì i sogni dei giovani tennisti potessero avverarsi. Un mattino frizzante, tre amici speciali si ritrovarono al Campo Azzurro. C’era Jannik, con i suoi capelli rossi come il fuoco e la sua racchetta che sfrecciava velocissima, tanto da sembrare una freccia scoccata. Poi c’era Matteo, un ragazzo alto e sorridente, con un servizio così potente che la pallina sembrava un razzo. E…
un veliero elegante con grandi vele bianche gonfiate dal vento, stava navigando vicino al ponte. Forse il capitano era distratto, o forse non si era reso conto di quanto fossero alte le antenne del suo veliero.
Turisti vocianti, artisti di strada intenti nelle loro performance, il gorgogliare costante della Fontana dei Quattro Fiumi: tutto faceva parte della sua quotidianità.
La data della festa moderna non è mai stata imposta a livello globale e per questo è molto ballerina.
La storia del nostro nuovo Papa, Leone XIV, inizia a Chicago, una grande città degli Stati Uniti, dove è nato Robert Francis Prevost nel 1955. Un ambiente multiculturale come quello di Chicago lo reso aperto e capace di comprendere l’altro, chiunque esso sia. Una qualità importante per guidare una Chiesa universale.
È un evento avvolto nel mistero e nella tradizione, un momento cruciale nella vita della Chiesa Cattolica. Dopo la morte o le dimissioni di un Papa, il mondo guarda con il fiato sospeso mentre i cardinali si riuniscono per eleggere il suo successore.
Aldo Moro ci ricorda l’importanza di cercare di andare d’accordo e di lavorare insieme per il bene di tutti, mentre Peppino ci insegna il coraggio di dire la verità e di non aver paura di chi fa del male.
Lo scheletro di questo gladiatore ci racconta anche un po’ della sua vita. Sembra che avesse sofferto di problemi alla schiena, forse per il troppo lavoro, e aveva avuto un’infiammazione ai polmoni e alla coscia. Da bambino, probabilmente aveva avuto problemi a nutrirsi, ma poi si era ripreso.
IPiccoliQuotidiano.it
Info
Testata giornalistica
Iscritto nel Registro della Stampa periodica del Tribunale di Vallo della Lucania al n. 119
Direttore Responsabile:
Bartolo Scandizzo
