
Prima che l’Italia diventasse una Repubblica, era un Regno.
Per tanti anni, l’Italia è stata governata da un Re. Questo periodo è iniziato nel 1861, quando l’Italia è diventata un paese unito (prima era divisa in tanti piccoli stati). Il primo Re d’Italia fu Vittorio Emanuele II della famiglia Savoia.
Come funzionava il Regno
Immaginate che il Re era la figura più importante del Paese. Le decisioni più grandi venivano prese da lui, anche se aveva dei ministri e un Parlamento che lo aiutavano. La sua carica era ereditaria, il che significa che quando il Re moriva, il trono passava a suo figlio o al parente più prossimo. Era un po’ come un capo famiglia che decide per tutti, ma per un intero paese!
I Re d’Italia furono:
Vittorio Emanuele II
Umberto I
Vittorio Emanuele III (sotto il suo regno l’Italia affrontò le due guerre mondiali e visse il periodo del fascismo)
Umberto II (fu Re solo per pochi giorni, prima che l’Italia scegliesse di diventare una Repubblica)
Il passaggio alla Repubblica
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia era in ginocchio. C’era stata una dittatura (il fascismo) e il paese era molto stanco e provato. Molti italiani pensavano che il sistema della monarchia non fosse più adatto e che fosse ora di cambiare.
Così, il 2 giugno 1946, gli italiani furono chiamati a scegliere: volevano continuare ad avere un Re, oppure preferivano diventare una Repubblica, dove il capo dello Stato (il Presidente) viene scelto dal popolo e non per nascita? La maggioranza degli italiani scelse la Repubblica, e così finì l’era dei Re in Italia.
Quindi, per riassumere, prima della Repubblica l’Italia era un Regno e a comandare era il Re. È un pezzo importante della nostra storia!
