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Autore: Elisa Coviello
Mi chiamo Elisa Coviello, ho 33 anni e vivo a Roccadaspide. Sin dall’infanzia ho sempre avuto un debole per il mondo dei cartoni animati, un posto magico fatto di fantasia, colori ed emozioni; ad oggi, se ho la possibilità di guardare un cartoon, magari insieme ai miei bambini, mi ritaglio del tempo per visionarlo con loro, calandomi in tempi senza orologio e luoghi immaginari, dove ogni aspetto dell’essere umano può essere solo migliore di quanto lo sia nella realtà. Al fine di ogni corto d’animazione, tra emozioni e divertimento, riesco a trovare quel pizzico di magia che mi consente ancora di fare grandi sogni.
Era il 1995 quando milioni di genitori accompagnarono i loro figli al cinema per vedere il primo capolavoro Disney-Pixar, capace di guardare il mondo con gli occhi dei giocattoli: Toy Story. Protagonisti della storia sono i giochi di Andy capitanati dal leader Woody, un pupazzo cowboy, la cui supremazia è messa in discussione da Buzz, giocattolo astronauta. Woody in preda alla gelosia decide di sbarazzarsi dell’avversario, ma per una serie di dinamiche sfortunate i due si trovano catapultati nel mondo degli umani, rischiando di venire fatti a pezzi da un ragazzino terribile. Dinanzi a tale destino, i due nemici devono…
Travolgenti e simpatici, regalano risate ed allegria come nessun’altro: sono proprio i Looney Tunes, protagonisti di un mondo strampalato pieno di personaggi iconici come Bugs Bunny, Porky Pig, Taz, Daffy Duck e Titti, in uno spazio ricco di umorismo illimitato, riferimenti intelligenti ed energia interminabile. Apparsi in scena per la prima volta quasi un secolo fa, i Looney Tunes si sono evoluti in una potenza globale della cultura pop, spaziando dai lungometraggi alle serie televisive, dai giochi ai gadget e molto altro. Pensati negli anni Trenta come folli protagonisti di una serie di corti d’animazione con melodie d’accompagnamento, i Looney…
Heidi è la bambina svizzera più conosciuta al mondo con la sua allegria e gioia di vivere. La sua storia è ispirata all’omonimo romanzo dell’autrice Heidi è la bambina svizzera più conosciuta al mondo con la sua allegria e gioia di vivere. La sua storia è ispirata all’omonimo romanzo dell’autrice Johanna Spyri (1827-1901), tradotto in 70 lingue ed ispiratore di 15 adattamenti cinematografici. Pubblicato nel 1880, il primo volume del romanzo riscosse particolare successo tra i lettori svizzeri e tedeschi. L’anno successivo, l’autrice ne pubblicò il secondo volume: fu proprio una sua traduzione in giapponese del 1920 a segnarne l’inizio…
Camicia da marinaio, temperamento vivace, pasticcione specializzato e sfortuna a zainetto: è lui, l’unico e solo Paperino. Con i suoi brillanti 90 anni Paperino ha conquistato il cuore di generazioni di lettori e spettatori di tutte le età. Nell’immensità di libri, avventure e fumetti a lui dedicati, Paperino ha vestito anche i panni di grandi personaggi della Storia o della letteratura; talvolta, da papero un po’ imbranato, si trasforma nell’ intrepido supereroe Paperinik, giustiziere mascherato che difendere Paperopoli da criminali e malvagi di ogni genere. Le sue avventure sono spesso accompagnate dagli amati nipotini Qui, Quo e Qua o dall’avarissimo…
Un giorno di pioggia, Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso…l’avete letto cantando, giusto? Questo verso ha accompagnato i sogni romantici dei giovanissimi sin dagli anni ’80, seguendo le simpatiche vicende di Licia e Mirko. Noto in Giappone con il titolo di Ai Shite Knight, Kiss Me Licia ha conquistato i cuori di milioni di fan in tutto il mondo con la sua storia romantica e le canzoni orecchiabili. Questo cartone animato, tratto da un manga, racconta le avventure romantiche e musicali di Licia, una giovane appassionata per la musica pop, e Mirko, leader della band rock Bee Hive. Le…
Nel villaggio più puffoso che ci sia“Chi siano non lo so, gli strani ometti blu, son alti su per giù due mele e poco più”, cantava il motivetto che ha segnato l’infanzia di molti bambini dagli anni ’80 ad oggi. Iconici e intramontabili, i Puffi sono nati nel 1958 dalla matita del fumettista belga Peyo. Il nome originale era Schtroumpf, una parola senza significato alcuno. L’origine è legata a un aneddoto raccontato dallo stesso Peyo, che chiese a un amico di passargli la saliera in un momento dove non ne ricordava il nome; per farlo utilizzò proprio il termine «schtroumpf»…
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