Martina ha un cuore pieno di domande.
Le sue domande volano nell’aria come farfalle colorate: leggere, curiose e libere.
Una mattina, mentre il sole disegna cerchi dorati sul banco, Martina guarda la maestra Sofia e chiede: «Maestra, perché io ho gli occhi marroni e la mia amica Sara li ha verdi?»
La maestra sorride, un sorriso che sa di primavera, e risponde con voce gentile: «Dentro ognuno di noi vive un libro segreto. È così piccolo che nessun occhio può vederlo. Eppure custodisce tante informazioni: il colore dei tuoi occhi, la forma del tuo sorriso… Questo libro si chiama DNA.»
Martina sente una dolce scintilla dentro di sé.
Un libro segreto, nascosto dentro di lei?
Sembra magia…ma è tutto vero.
Quella notte, mentre la luna tesse fili d’argento tra i tetti delle case, Martina si addormenta abbracciata ai suoi pensieri.
All’improvviso il buio s’illumina.
Il mondo attorno a lei si apre come un fiore.
Il pavimento diventa soffice come una nuvola e l’aria brilla di colori che danzano leggeri.
Davanti ai suoi occhi compaiono tante casette tonde, luminose come lanterne.
Sono le cellule, piccole abitanti del suo corpo.
Dalle finestrelle spuntano occhietti allegri e vocine che salutano: «Ciao Martina! Benvenuta nel nostro mondo di luce!»
Su ogni casetta una targhetta dorata: “Ufficio della Vita“.
Martina sfiora una porta.
La porta si apre da sola, come se l’aspettasse.
Dentro, tra libri di luce e polvere di stelle, appare un signore con camice arcobaleno e occhialoni che brillano come due lune.
«Benvenuta, Martina. Io sono il Professor DNA.»
Alle sue spalle si solleva una scala immensa.
Una scala che gira su se stessa, morbida e luminosa, come un nastro di seta sospinto dal vento.
Martina la guarda incantata.
«Che cos’è?»
Il Professore posa la mano sulla spirale ed essa si accende di nuova luce.

«È il tuo libro segreto. Ogni gradino racconta un pezzetto di te: il colore dei tuoi occhi, il ritmo del tuo cuore, la forza del tuo sorriso… Naturalmente non è solo lui: anche come vivi, cosa mangi, come sogni… tutto aiuta questo libro a brillare.»
Martina sente un caldo nel petto, come se la scala la stesse abbracciando.
I gradini cominciano a luccicare.
Dalle loro superfici appaiono quattro graziose lettere che si tengono per mano: A, T, C e G.
Sono morbide come gocce di luce e sembrano quasi cantare tra loro.
«Queste sono le mie letterine magiche» spiega il Professore.
«Quando si uniscono in sequenza, creano le parole che guidano tante funzioni del tuo corpo. È una melodia antica della natura.»
Martina tocca un gradino e sente un piccolo battito, come quello d’ali di un passerotto.
«Chi ha scoperto questo libro?» chiede Martina a bassa voce.
Il Professore schiocca le dita e l’ambiente si trasforma in un teatro di stelle.
Un uomo con baffi lunghi osserva un microscopio.
«Questo è Friedrich Miescher, il primo che trovò un pezzo del mio segreto, tanti anni fa.»
La scena svanisce.
Poi compaiono nuovi scienziati immersi in luci e provette.
«Loro capirono che nel DNA si trovano le informazioni che mamma e papà trasmettono ai figli.»
Infine appare una donna concentrata davanti a una grande macchina fotografica.
«Lei è Rosalind Franklin. Fotografò l’anima del DNA e grazie a lei scoprimmo la sua forma misteriosa.»
Tre uomini costruiscono una spirale lucente.
«Sono Watson, Crick e Wilkins. Hanno svelato il modello della doppia elica.»
Martina ascolta come se stesse ascoltando una fiaba antica.
Il Professore apre una finestra di luce.
Il cielo si riempie di vita: un gatto che si stiracchia, un albero che muove le foglie come braccia e un uccellino che danza in cerchi perfetti.
«Ogni libro è unico. Ed è per questo che il mondo è pieno di colori, forme, voci e sogni… E ricorda: anche l’ambiente, l’affetto e le esperienze fanno brillare questo libro.»
«E io cosa devo fare con il mio libro?» chiede, con occhi pieni di curiosità.
Il Professore le prende la mano con gentilezza.
«Non devi leggerlo come un libro normale. Lui lavora da solo, dentro di te. Ma tu puoi aiutarlo: mangia bene, dormi, gioca, sogna e abbraccia chi ami. E soprattutto, vuoi bene a te stessa. Quando ti vuoi bene, il tuo libro diventa ancora più forte.»
Una grande luce la avvolge.
Le cellule la salutano con voci di campanella.
Poi tutto svanisce.
Martina apre gli occhi nel suo letto.
La mattina entra nella stanza come una carezza.
A scuola corre dalla maestra Sofia: «Maestra! Ho visto il mio libro della vita! La scala che brilla! Le letterine di luce!»
«Allora hai scoperto quanto sei speciale. Ognuno di noi ha un libro unico e ogni libro è un piccolo miracolo.»
Martina prende un foglio e disegna una grande spirale colorata che sale verso il cielo. Sotto scrive: IL MIO LIBRO SI CHIAMA DNA.
E mentre disegna, sente che nel mondo esiste una musica segreta che unisce tutto: piante, animali e persone.
È la musica della vita.
La musica del suo libro.

