Francesco era un bambino tranquillo, amava leggere e andare in bicicletta con i suoi amici. Aveva appena terminato la quarta elementare e, nel tempo libero, frequentava un grande parco nel paesino in cui viveva. Il parco era molto bello e attrezzato per bambini e ragazzi di tutte le età. C’erano altalene, piste per biciclette, piste per skateboard e attrezzi ginnici, c’era anche un piccolo chiosco frequentato da ragazzi più grandi.
A Francesco piaceva stare con tutti, aiutava spesso i piccoli in difficoltà che volevano salire su qualche gioco, chiacchierava con i loro nonni e si divertiva un sacco a gareggiare in bicicletta con i suoi coetanei. Una cosa, però, lo faceva montare su tutte le furie: non sopportava i soprusi! In questi casi nessuno lo fermava più.
Un giorno si oppose con forza a un ragazzo che voleva salire su un gioco da piccoli; un’altra volta, sostenuto dai suoi amici, si mise a discutere con i ragazzi delle medie che occupavano la pista delle biciclette giocando a pallone. In particolare ce n’era uno: un tipo grande, grosso e prepotente, che non rispettava nulla e nessuno.
Diverse volte Francesco aveva assistito alle prepotenze di quei ragazzi desiderando dei superpoteri buoni per fermarli e convincerli a cambiare i loro atteggiamenti; ma, inutilmente, per quanto si concentrasse non succedeva niente. Un pomeriggio i ragazzi grandi stavano facendo skateboarding sulla pista impedendo a chiunque l’accesso e, per di più, usavano anche la pista per biciclette.
Era troppo! Francesco si infuriò così tanto che cominciò a….

