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Il parco nazionale del Pleistocene in Siberia
Quanto sarebbe bello incontrare gli animali preistorici? Mammut, rinoceronti lanosi e altre specie ormai estinte. La curiosità di conoscere questi esemplari risiede nel cuore di ogni bambino: l’incontro reale con ciascuno di essi è davvero un sogno nel cassetto. Dal 2028 tutto questo sarà possibile, o quasi! Dall’Asia orientale giungono notizie futuristiche: nella Repubblica di Jacuzia nascerà il parco nazionale del Pleistocene dove torneranno a vivere tutti queste specie che sinora abbiamo osservato solo sui libri di storia. A parere degli studiosi, questa zona della Russia si presterebbe perfettamente al progetto perché è proprio dalla Jacuzia che sono emersi l’ottanta per cento degli animali trovati congelati, con le parti molli ben conservate. Si realizzerà una vera e propria operazione di risurrezione scientifica: a partire dai reperti conservati si otterrà la mappatura del DNA delle specie per poi essere clonata, cioè copiata. I fossili degli animali ritrovati rappresentano il materiale più valido al mondo da cui partire per le riproduzioni. Il processo di clonazione avverrà così: sarà prelevata una cellula uovo appartenente ad un vivente con caratteristiche fisiche simili all’animale estinto che sarà fecondata in laboratorio con il nucleo della specie che si vuole clonare. Il nucleo contiene tutte le informazioni genetiche per realizzare l’animale clone. Una volta che si sarà fecondato in vitro, all’interno di un laboratorio, l’embrione sarà impiantato in una femmina con tratti simili alla specie da ottenere. Ad esempio. Se si vuole creare un mammut, la cellula fecondata sarà trasferita all’interno dell’utero di un elefante asiatico. Nascerà dunque un “ibrido”, vale a dire una specie simile all’estinta e molto somigliante. Già nel 2015 il genetista George Church, dell’università americana di Harvard, ha operato la fecondazione tra il Dna di un mammut con la cellula uovo di un elefante asiatico ottenendo un embrione vitale. Questo progetto, oltre a destare stupore perché ci fa rendere conto su come la scienza possa realizzare miracoli, invita a riflettere sugli aspetti negativi riguardanti il processo di clonazione di animali estinti: portare in vita specie ibride in un ambiente climatico completamente diverso dalle glaciazioni prestoriche risulterebbe poco naturale e metterebbe a rischio la fragilità degli animali clonati. Una rivoluzione accompagnata da una profonda riflessione : è giusto far rivivere ciò che non appartiene a questa era? Alla prossima!
Di Antonella Graziadei
Racconti a 4 zampe: storie e curiosità sul mondo animale.
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