Stefano era un ragazzino molto curioso.
Un pomeriggio salì in soffitta per rovistare nel baule del nonno, era la prima volta che lo faceva da quando non c’era più. Il nonno era stato un grande amante della montagna, quella vera, fatta di fatica e amore per le vette e per gli orizzonti infiniti.
Alcuni mesi prima di morire, il nonno gli aveva raccontato che nel baule c’erano oggetti e documenti antichi che lui aveva usato per orientarsi quando faceva escursioni o arrampicate in montagna. Quel baule, era la sua eredità! Aprirlo fu come tuffarsi nel passato e nella vita del nonno, infatti trovò una bussola bellissima e delle vecchie mappe delle montagne vicine che lui utilizzava per orientarsi in qualunque posto si trovasse.
La bussola aveva un coperchio con le iniziali del nonno incise, erano le sue stesse iniziali e capì che quell’oggetto, che arrivava dal passato, sarebbe stato utile e importante nella sua vita.
La settimana successiva sarebbe partito per una vacanza con il suo gruppo Scout per fare un cammino che li avrebbe portati a raggiungere una colonia estiva a 1800 metri di altitudine. Nel gruppo c’erano anche alcuni suoi compagni di scuola della classe V B: Martina, Luca e Matteo.
La casa alpina si trovava a 1820 m di altitudine vicino ad un alpeggio. Durante il soggiorno avrebbero imparato a fare escursioni fino ai 2000 m, avrebbero anche aiutato i pastori dell’alpeggio con le mucche e le pecore. Stefano non vedeva l’ora di partire… e finalmente arrivò la gran giornata!
I primi giorni li trascorse a conoscere il gruppo, l’ambiente, i pastori e il lavoro dell’alpeggio.
Era tutto molto ben organizzato e i capi, per comunicare a valle, usavano una ricetrasmittente perché i cellulari non captavano la connessione.
Una mattina, molto presto, furono svegliati dalle grida del pastore Silvio.
Nella notte erano scappati alcuni animali poiché il cancello non era stato chiuso bene, Silvio chiedeva aiuto al gruppo Scout per ritrovarli.
I capi divisero il gruppo in tre più piccoli, ogni gruppo doveva prendere un sentiero diverso. Meno male che Stefano aveva portato con sé la bussola del nonno e una mappa del posto. Si incamminarono prendendo sentieri diversi. Il gruppo di Stefano era composto da un capo e dai suoi tre compagni di classe.
Silvio aveva dato indicazioni su dove potessero essere andate le mucche e le pecore e loro si diressero verso la Valle dei Rododrendri…
La mappa antica di Carla Luigina Eandi
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