Il Sacro Monte di Varese si trova in Lombardia, ubicato nel parco di Campo dei Fiori, ed è costituito da quattordici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, che conducono al santuario che funge da quindicesima cappella, meta di pellegrinaggio sin dal Medioevo.
Appartiene al gruppo dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia ed è stato inserito dall’UNESCO, nel 2003, nel patrimonio mondiale dell’umanità.
Il Sacro Monte di Varese rispecchia pienamente l’idea secondo la quale un Sacro Monte deve collocarsi in un ambiente naturale di rilevante interesse paesaggistico, su un’altura dove preesiste una tradizione secolare di pellegrinaggio e di testimonianze di fede.
Il paesaggio del monte Orona, posto all’interno del Parco regionale Campo dei Fiori, lungo le cui pendici si snoda la strada acciottolata che tocca le quattordici cappelle, è quello tipico delle prealpi varesine con grandi boschi di faggi, castagni e noccioli.
L’altura, già prima del 1605, data in cui si diede inizio alla costruzione, era stata testimone di rilevanti manifestazioni di fede che sconfinano nella leggenda. Si vuole infatti che nel luogo in cui sorge il santuario dedicato alla Madonna, già nel XIV secolo esistesse una modesta cappella fatta costruire da Sant’Ambrogio come ringraziamento per la vittoria sugli eretici ariani.
La fondazione del Sacro Monte è dovuta ad una suora romita (suora di clausura), Maria Tecla, che all’inizio del XVII secolo ebbe l’idea di un percorso che mettesse agevolmente in comunicazione la pianura di Varese con il santuario e il borgo sul Monte Santa Maria, offrendo il conforto di soste durante le quali meditare sui Misteri del Rosario. L’idea entusiasmò il padre cappuccino Giovanni Battista Aguggiari che l’appoggiò coinvolgendo nell’impresa alcune nobili famiglie milanesi e raccogliendo fondi dai fedeli di numerosi paesi del territorio circostante. I lavori terminarono in fretta non solo per le disponibilità finanziarie, ma anche per le indubbie capacità organizzative di padre Aguggiari.
Durante il periodo di permanenza a Milano, in questo mese di giugno, ho rivisitato per l’ennesima volta il Sacro Monte di Varese e sono rimasta colpita non solo dal bellissimo paesaggio che caratterizza il luogo, ma anche dalle cappelle che con la loro diversa forma architettonica, distinta l’una dall’altra, sono appropriate al Mistero del Rosario che rappresentano.
Il santuario, di stile barocco, si erge sulla sommità del monte a 883 metri di quota. Di esso mi ha colpito l’intero complesso e l’interno della chiesa ricca di testimonianze di grande rilievo della cultura artistica che si sviluppò nel Ducato di Milano.
La mia visita del 16 giugno è stata una specie di pellegrinaggio in un luogo che ancora una volta, si caratterizza per la pace, il silenzio e la bellezza, un luogo in cui lo spirito si esalta e il cuore canta inni di gioia.

