Londra. Il 6 febbraio 2022, la Regina a Elisabetta, 95 anni, festeggia i 70 anni di trono, il suo Giubileo di platino, il più lungo della Gran Bretagna. Un anniversario storico e doloroso insieme perché non ci sarà al suo fianco il principe Filippo, il suo consorte che ha sempre definito “La mia roccia”.
Una Regina che sa stupire con il suo carattere autorevole e ironico. Infatti proprio nel messaggio al Paese, ha espresso il suo desiderio che Camilla Parker-Bowles sia considerata la regina consorte quando il figlio Carlo diventerà re.
La sua incoronazione arrivò il 2 giugno 1953, alla morte del padre, dopo un lungo lutto, mentre era in Kenya.
Elisabetta Alexandra Mary Windsor, ora novantacinquenne, non era nata per indossare la corona, ma il destino volle che diventasse la regina Elisabetta II.
Il suo è un regno senza precedenti, il cosiddetto Accession Day, cioè il giorno in cui il padre morì nel 1952, all’età di 56 anni. Questo giorno sarà ricordato in privato, un giorno che dà il via al Giubileo di platino con un vasto programma di festeggiamenti che si concluderanno il 5 giugno.
La storia del suo regno è lunga. Inizia nel momento in cui divenne una giovane reale fino alla più recente incarnazione di nonna della nazione testimoniando eventi epocali quali la fine dell’impero Britannico, fino all’evento del multiculturalismo, dalla nascita del terrorismo internazionale alle sfide poste da Brexit (uscita del Regno Unito dall’Unione Europea) e dalla pandemia.
In un mondo di cambiamenti lei è rimasta una costante che ha rappresentato gli interessi del Regno Unito, che ha gioito per i successi del Paese, che ha sofferto per i suoi fallimenti rimanendo sempre al di sopra della politica.
Una giovane principessa che non si aspettava di essere regina ma che ha sposato quel ruolo rimanendogli fedele nel tempo.
Nella storia mondiale Elisabetta II entra in un gruppo ristrettissimo di monarchi che hanno indossato la corona per più di settant’anni, ma ciò che la lega al popolo sono gli eventi meno sontuosi come quando, ad aprile, è morto il consorte Filippo. Seduta su una panca della chiesa, con la sua mascherina nera, ben distanziata dagli altri, ha dimostrato silenziosamente che le regole valgono per tutti e in particolare per lei.
Si è adattata ai cambiamenti, ha permesso la sopravvivenza al meglio della monarchia di fronte alla modernità e ai problemi causati dagli stessi membri della famiglia reale.
La frase augurale dell’Inno britannico recita: “Dio salvi la Regina” e noi ci uniamo a questo messaggio augurale per dire: “Lunga vita a te, Regina Elisabetta!”.

