Ogni anno a Sanremo si svolge il Festival della Canzone Italiana.
Sanremo! La città dei fiori. La città dei parchi naturali, dei Musei, dei giardini e delle ville, dei caruggi… La città del mare che offre scenari mozzafiato, un’oasi sospesa tra il verde e l’azzurro, tra pini marittimi e spiagge…
E qui, all’ARISTON, ogni anno, dal 1951 si tiene il Festival della Canzone Italiana ospitando concorrenti e compositoti tra i nomi più noti della musica.
Cinque serate presentate da Amadeus con cinque co-presentatrici: Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli che hanno dato un tocco di classe e di eleganza a tutto l’insieme.
La prima sera, in apertura, è stata ricordata la famosa attrice Monica Vitti, morta all’età di novant’anni, che ha fatto la storia del cinema italiano. È stato omaggiato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con belle parole di ringraziamento. Molto interessante è stato l’Intervento di Saviano che ha parlato della strage perpetrata ai danni dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellini di cui cade il trentesimo anniversario. Ha posto l’accento sul termine “ricordare”, dal latino ” re-cordare”, portare nel cuore. Ricordo non come momento negativo ma come opposizione al silenzio che favorisce la mafia lasciando soli chi combatte contro di essa.
Durante la seconda serata il comico Checco Zalone ha recitato una “fiaba” che ha suscitato le critiche di molti accusandolo di omofobia.
La quarta serata è stata dedicata alle cover: grande ovazione agli artisti che hanno interpretato bellissime canzoni dei anni ’70, ’80, ’90. La platea ha ballato travolta da grande entusiasmo in un momento di gioia e condivisione.
Sabato, con l’ascolto di tutte le 25 canzoni in gara, con il ricordo di Raffaella Carrá che è stata una delle figure più importanti della televisione italiana, con il monologo di Sabrina Ferilli sulla leggerezza e sulla unicità di ognuno, si è concluso il settantaduesimo Festival di Sanremo con la premiazione della canzone “Brividi” di Mahmood e Blanco al primo posto, “O forse sei tu” di Elisa al secondo posto e “Apri tutte le porte” di Gianni Morandi al terzo posto.
Il sipario è calato sulle ultime note delle canzoni, sulla felicità dei vincitori e su un festival che possiamo chiamare “Il Festival della Rinascita”.

