Quando si avvicina Natale ognuno si impegna a creare un’atmosfera dolce e piacevole perché è un giorno magico e speciale.
Il fulcro centrale di questa festa è la famiglia, infatti in ogni casa si è soliti preparare l’albero addobbato con luci intermittenti e palline colorate; il presepe che rappresenta la Natività: Giuseppe, Maria, il Bambino Gesù, i Magi e i pastori; per finire c’è lo scambio dei doni che tutti aspettano, grandi e piccini. Natale ricorda Gesù che offre sè stesso al mondo per salvare l’umanità dal “peccato originale” e per metterla in condizione da meritare il Regno dei cieli.
Lo spirito natalizio aleggia nell’aria: mercatini, luminarie che adornano piazze e strade di città e piccoli borghi, frenesia delle compere per lo scambio dei doni…
Purtroppo negli ultimi anni il Natale ha perso il suo vero significato trasformandosi sempre più in una ricorrenza caratterizzata da uno spreco esagerato di soldi e dal consumismo: regali sempre più costosi, cenoni sempre più ricchi di cibo, compere di abiti firmati… Perfino i bambini scrivono letterine a Babbo Natale chiedendo giochi molto costosi e distraendosi sempre più dal vero significato di questa bellissima festa.
Per i cristiani Natale è un giorno di gioia perché è associato alla nascita di Gesù che ama gli uomini per il loro cuore e non per il loro aspetto. Un giorno in cui stare tutti insieme in famiglia vivendolo in pace e impegnandosi ad essere uniti e migliori per offrire a sè stessi e agli altri la gioia dell’amore condiviso.
Natale, come già detto, è la festa del dono e come tale si dovrebbe dare particolare risalto a quelle persone sole o che non hanno la possibilità di avere regali da scambiarsi o ancora peggio di acquistare beni di primaria necessità.
Apriamo il nostro cuore a Gesù che nasce offrendogli un cuore puro e sincero affinché la sua venuta nel mondo e la sua idea di salvezza possano trovare un terreno fertile dove impiantare i semi dell’amore della gioia e della condivisione… perché solo dove c’è amore c’è salvezza.

