Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 26 giugno 1944, gli alleati bombardarono San Marino distruggendo la linea ferroviaria e uccidendo 63 civili.
Il bombardamento venne condotto da aerei britannici per effetto di quella che successivamente Churchill definì un’operazione fatta a seguito di informazioni sbagliate. Furono sganciate 263 bombe principalmente sulla linea ferroviaria che collegava San Marino con Rimini. Il motivo di tale obiettivo era la credenza che l’infrastruttura fosse utilizzata dai tedeschi per la movimentazione di personale bellico e soprattutto di armi.
Dichiaratamente neutrale, San Marino negli anni ‘ 60 fu risarcita con 80.000 sterline.
La Repubblica di San Marino è un piccolo stato senza sbocchi sul mare che sorge sul Monte Titano ed è situato nel centro-nord della penisola italiana, al confine tra le regioni dell’Emilia-Romagna e delle Marche.
Con un’estensione di 61,19 chilometri quadrati e circa 34.000 abitanti, è il meno popoloso degli Stati membri del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite. La capitale è Città di San Marino, la lingua ufficiale è l’italiano e gli abitanti si chiamano sammarinesi.
A partire dal 2008 il centro storico della città e il Monte Titano sono stati inseriti dall’UNESCO tra i patrimoni dell’Umanità come testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal XIII secolo.
L’origine di San Marino risale alla preistoria testimoniata da un reperto, un’ascia-martello in pietra, che risale tra il 5000-4000 a.C.
La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C. quando un tagliapietre dalmata, fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani da parte dell’imperatore Diocleziano, stabilì una piccola comunità sul Monte Titano.
La sua indipendenza ha origini antichissime tanto che San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo ancora esistente. Un’indipendenza che fu messa spesso a dura prova nel tempo, ma che non ha mai perso.

