LA REGINA CLEOPATRA
Cleopatra, faraone d’Egitto dal 51 al 30 a.C., fu la donna più potente dell’antichità; era intelligente, astuta e molto colta. Riuscì a far innamorare di sé Giulio Cesare e Marco Antonio, dando sicurezza e stabilità al suo regno.
IL PRIMO IMPERATORE DI ROMA OTTAVIANO AUGUSTO
Nel 44 a.C. il giovane Ottaviano riceve una terribile notizia: il suo amato zio Giulio Cesare è stato assassinato. Da quel momento la sua vita subisce una svolta fondamentale e il ragazzo, malaticcio ma dotato di forte volontà, intraprende un viaggio avventuroso per mare e decide di sfidare i maggiori uomini politici del tempo.
UN CONDOTTIERO ALESSANDRO MAGNO
Salito al trono giovanissimo, Alessandro Magno stupì tutti per il coraggio e la determinazione, e raggiunse con il suo impero i confini del mondo allora conosciuto. Ma chi era in realtà Alessandro? Ouali tratti del suo carattere lo resero così straordinario e inimitabile?
IL CARTAGINESE CHE SFIDÒ ROMA, ANNIBALE
Annibale ha soltanto nove anni quando la sua vita spensierata a Cartagine, sulla costa africana, è infranta bruscamente: lascerà la patria, la mamma e i fratelli per seguire il padre in Spagna e aiutarlo nella sua grande e incredibile impresa contro i Romani.
L’IMPERATORE CHE CREÒ LA CINA, QIN SHIN HUANG
Era il 221 a.C., quando il giovane principe Qin, coraggioso e un po’ folle, fece di un territorio immenso, diviso in tanti Stati sempre in lotta tra loro, un unico grande impero: la Cina.
GIULIO CESARE
Giulio Cesare fu generale e dittatore di Roma, scrittore, oratore e uomo politico. È considerato uno dei personaggi più importanti della storia, sia per il suo valore sia perché la sua politica cambiò profondamente Roma e il futuro del mondo antico.
ARCHIMEDE
Archimede fu il più grande scienziato e inventore dell’antichità, ma va ricordato anche dal punto di vista storico. Da studente visse ad Alessandria d’Egitto, la città più sapiente del mondo allora conosciuto.
IL CONDOTTIERO DEI GALLI, VERCINGETORIGE-
Vercingetorige è ancora un ragazzo quando suo padre, il nobile Celtillo, viene assassinato. Da quel giorno, molte cose cambieranno: Vercingetorige diventerà re del suo popolo, gli Arverni, riunirà le tribù galliche divenendone il capo e, soprattutto, dichiarerà guerra a Giulio Cesare che, al comando dell’esercito romano, sta invadendo tutta la Gallia.

