Apollo 11 fu la missione spaziale che portò i primi uomini sulla Luna: gli astronauti statunitensi NEIL ARMSTRONG e BUZZ ALDRIN, il 20 luglio 1969, alle ore 20,17.
Dopo sei ore dall’allunaggio Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sul suolo lunare alle ore 02,56; Aldrin arrivò 19 minuti dopo. I due vi rimasero per quasi due ore e mezza durante le quali raccolsero 22 Kg di materiale lunare che portarono sulla Terra. Il terzo uomo della missione, MICHAEL COLLINS, il pilota del comando, rimase nell’orbita lunare e si riunirono dopo 31 ore dall’allunaggio.
Il pilota riportò il modulo di comando COLUMBIA nella traiettoria di ritorno sulla Terra e la missione terminò il 24 luglio con l’ammaraggio nell’oceano Pacifico.
La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale che rimase incollato al quadro televisivo per tutta la durata della trasmissione.
Quando Armstrong mise il suo primo piede sulla luna commentò dicendo che il suo era un piccolo passo dell’uomo, ma un grande balzo per l’umanità.
Ad aprire la missione spaziale Apollo 11, sette anni prima, era stato l’allora presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy quando in un discorso prometteva la Luna al suo popolo. Egli con le sue parole voleva trasmettere l’impegno in imprese ardite, ma anche mettere alla prova il meglio delle energie e delle capacità degli Americani in sfide destinate alla vittoria. Purtroppo il Presidente, che morì nel 1969, non ebbe modo di vedere mantenuta la sua promessa.
Ancor prima degli Americani, il cerchio si era aperto nel 1958 quando i Russi erano riusciti a spedire nel Cosmo lo Sputnik dando così il via alla corsa nello Spazio.
L’America era rimasta a guardare quando JURIJ GAGARIN diventava il primo uomo in orbita, ma con Kennedy il cerchio si chiudeva e gli Usa riportavano a casa la più grande delle imprese scientifiche e tecnologiche del secolo.

