“Era una bella giornata di sole e nel giro di 30 minuti tutto è diventato buio ed ha cominciato a piovere cenere. Era strano, sembrava di stare a Pompei. Quando è arrivato l’ordine di evacuazione ho preso solo l’essenziale. In 10 minuti siamo scappati, questo è il tempo che ci hanno dato. Quindi abbiamo preso quello che potevamo, qualche vestito. Volevo prendere il gatto ma non l’ho trovato” – è quanto racconta uno degli evacuati della Gironda francese.
Il dipartimento francese, regione nel sud ovest, è stato, infatti, colpito da due incendi che dal 12 luglio hanno travolto i suoi boschi: circa diciannovemila ettari di terreno ridotti in cenere.
«Gli alberi verranno ripiantati – promette il presidente francese Macron ai cittadini della Gironda. E di fronte alla critica di non fare abbastanza per il clima, risponde: «Posso dire che nel mio primo mandato abbiamo ridotto le emissioni due volte più velocemente rispetto a prima. Faremo ancora meglio e ancora più velocemente. Ho raddoppiato gli sforzi negli ultimi cinque anni e li raddoppierò anche nei prossimi cinque. Questo è il mio obiettivo».
Proprio il forte vento, insieme alla siccità, hanno determinato una situazione disperata, che ha costretto i tanti cittadini, 36mila, a fuggire.

