C’era una volta, in una valle circondata da montagne alte e boschi fitti, un paese abitato da tanti asini.
Non erano asini qualsiasi: parlavano, cantavano e sapevano lavorare insieme.
Ma molti di loro avevano un difetto grande grande: non volevano cambiare mai.
Ogni volta che qualcuno proponeva qualcosa di nuovo, loro scuotevano la testa e dicevano: “Si è sempre fatto così, perché dovremmo cambiare?”
Così, la valle degli asini diventava sempre più triste.
Le case cadevano a pezzi, i giovani asini partivano per terre lontane e nei campi crescevano solo erbacce.
Un giorno tornò nella valle un giovane asinello di nome Lampo, con un’idea brillante negli occhi.
“Amici! Ho visto altri paesi crescere grazie a ponti, nuove strade, scuole, giardini e nuove invenzioni! Possiamo farlo anche noi!”
Ma gli asini più anziani scossero le orecchie e risposero: “Sciocchezze! Noi non vogliamo progresso. Meglio restare come sempre.”
Lampo si rattristò, ma non si arrese.
Una mattina, un tuono fortissimo fece tremare tutta la valle.
Il fiume che dava acqua ai campi si era prosciugato!
Gli asini non sapevano cosa fare.
Le piante si seccavano e la sete cresceva.
Lampo corse avanti e disse: “Se avessimo accettato di costruire il nuovo acquedotto, adesso avremmo acqua! Non capite che restando fermi, restiamo in crisi?”
Gli anziani si guardarono tra loro, preoccupati.
Allora Lampo prese coraggio e portò gli asini più anziani su una collina.
Da lì mostrò loro i campi vuoti, le case abbandonate e le strade rotte.
“Vedete? Chi se n’è andato non tornerà mai, se non cambiamo. Ma se portiamo nuove idee, come ponti, nuove strade, scuole, giardini e nuove invenzioni, torneranno! E saremo di nuovo felici!”
Poi sussurrò con forza: “Il segreto è accogliere e applicare nuove idee per il bene di tutti. Solo così la nostra valle potrà vivere di nuovo.”
Per la prima volta, gli asini più anziani tacquero.
Poi, uno di loro disse con gli occhi lucidi: “Forse… è arrivato il momento di accettare il progresso.”
E così fu.
Costruirono il nuovo acquedotto, aprirono strade luminose, piantarono alberi da frutto, inventarono giochi nei parchi e aprirono nuove botteghe.
La valle tornò a fiorire e tutti si accorsero che davvero il segreto era stato quello di non respingere più le idee nuove, ma di metterle in pratica insieme.
I giovani asini che erano partiti cominciarono a tornare, felici di ritrovare una valle piena di vita e di speranza.
Da quel giorno, gli asini più anziani non furono più testardi: capirono che il vero amore per la loro terra era accogliere e applicare il cambiamento per il bene di tutti.
E così gli abitanti della valle divennero gli eroi della loro terra, perché avevano scoperto che la forza più grande non era la testardaggine, ma la capacità di aprirsi al nuovo.

