Autore: Gina Chiacchiaro

Anna Maria Chiacchiaro, per tutti Gina! Sono una donna di 65 anni che ha sempre mostrato interesse per la vita sotto ogni sua forma. Sono stata figlia di due splendidi genitori, sono moglie sposata ad un uomo da 43 anni e ancora felice di esserlo, sono madre di due figli quarantenni, e nonna di simpatici nipoti. Insegnante di scuola elementare per 38 anni, impegnata a Varese dal 1978 fino al 1993 e poi a Roccadaspide, il comune dove sono nata, dove mi sono trasferita con la mia famiglia. Sono giornalista pubblicista da 20 anni, ideatrice e direttrice editoriale de “I Piccoli”, un giornale destinato ai bambini in età scolare da 6 a 11 anni, che ha raggiunto la maggiore età passando per varie fasi e vivendo tutti i cambiamenti che l’ultimo ventennio ci ha regalato!

Barriere architettoniche al COP26 Impossibile accedere alla COP26 per le persone in carrozzella e la ministra dell’ambiente israeliana rimane fuori Al primo giorno di lavori a Glasgow per la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, un non piccolo intoppo diplomatico: la ministra Karine Elharrar non può accedere con la sua sedia a rotelle al summit. “È stata una condotta scandalosa e non sarebbe dovuta avvenire”. Le parole della ministra dell’ambiente israeliano Karine Elharrar non lasciano dubbi sul suo stato emotivo e sulla sua posizione in merito a ciò che è accaduto alla prima giornata dei lavori della COP26, la…

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Tutti pronti per la Cop26 La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, conosciuta anche come COP26, è la XXVI Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, è stata programmata a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, sotto la presidenza del Regno Unito.  A Glasgow, in Scozia, ha preso il via la Cop26, conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021. Sono oltre 190 i leader mondiali che per 12 giorni si incontreranno insieme a negoziatori, rappresentanti di governo, imprese e cittadini per parlare di clima, pandemia ed altro e cercare di trovare soluzioni adeguate.…

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300 tartarughe morte annegate in Messico Una vera e propria strage di tartarughe marine a Oaxaca, vicino alla spiaggia messicana di Oaxaca dove vanno a deporre le uova. Almeno 300 tartarughe sono state ritrovate morte, probabilmente annegate dopo essere rimaste impigliate nelle reti da pesca illegali. Tutti gli esemplari trovati morti erano femmine, riportano i media locali. Non è la prima volta che un gran numero di tartarughe olivastre viene trovato morto a Oaxaca. Nel 2018 i pescatori ne avevano trovate altre 300 impigliate nelle reti da pesca. Il Messico ha vietato la cattura di tartarughe marine nel 1990 e…

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È stato presentato a Milano il “Youth4Climate Manifesto” o manifesto dei giovani per il clima. Una sorta di “bigino” con le proposte sull’ambiente fatte dagli oltre 400 giovani, in rappresentanza di 40 paesi, presenti a Milano a fine settembre, hanno avuto un confronto con il governo italiano e con il governo britannico. I giovani, arrivati da tutta Europa, hanno lanciato, raccolto e selezionato una serie di proposte urgenti per proteggere l’ambiente. Il “Youth4Climate Manifesto” verrà inviato a tutti governi che si riuniranno nella decisiva COP26 della Convenzione Onu sul clima, che si terrà a Glasgow la settimana prossima. Primo punto:…

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Ogni anno diversi satelliti devono essere sottoposti a costose manovre evasive per ridurre il rischio di una collisione e ogni volta che un satellite deve operare i suoi razzi che gestiscono l’assetto, diminuisce la riserva di propellente e quindi la vita del satellite stesso, che diventerà a sua volta un nuovo rifiuto da gestire. Monitorare i detriti in orbita e mantenere politiche di gestione delle collisioni ha un costo enorme sulle attività spaziali. Lo scorso anno, un team di astronomi aveva affermato di aver catturato l’esplosione cosmica più lontana di sempre: un lampo di raggi gamma in una galassia chiamata…

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Il Comitato sui diritti dell’infanzia afferma che uno Stato può essere ritenuto responsabile dell’impatto delle sue emissioni di carbonio sui diritti dei bambini  Una decisione storica, seppur simbolica, dell’Onu ha stabilito che i singoli Paesi sono responsabili dei danni delle emissioni di gas serra sui bambini, dando ragione a Greta Thunberg e ai giovani che da 3 anni manifestano per il clima. A pronunciarsi è stato il Comitato sui diritti dell’infanzia, in occasione della Giornata internazionale della ragazza delle Nazioni Unite. Un pronunciamento che segna l’esito di una istanza presentata dall’attivista svedese e da altri giovani che condividono con lei…

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