Il cambiamento climatico modifica il colore delle foglie che cadono in autunno
Gli ecologisti dicono che il cambiamento climatico sta spingendo la stagione indietro, le foglie cambiano colore più tardi e il freddo può arrivare più violento e improvviso creando forti scompensi al sistema ecologico.
Il nord-est dell’America è famoso per le foglie che in autunno si colorano di rosso, arancione e giallo, ma gli esperti dicono che il cambiamento climatico sta cambiando questo processo e i colori ritardano ad arrivare e sono sempre più meno intensi.
Le temperature sono sempre più calde, le precipitazioni sempre più pesanti e le foglie restano verdi più a lungo. Intanto si alternano fenomeni meteorologici estremi con ondate di calore e improvvise tempeste che spogliano gli alberi ancora prima che arrivi l’autunno.
Non c’è più equilibrio tra caldo e precipitazioni in estate, sole e notti più fresche quando le giornate iniziano ad accorciarsi pertanto si rallenta la fotosintesi e va a minacciare la trasformazione dei colori delle foglie. Col passare del tempo, in autunno, non avremo più colori intensi ma colori più tenui.
Gli ecologisti sono anche preoccupati per la bruciatura del fogliame, un fenomeno visto quest’estate negli Stati Uniti occidentali quando le temperature brutali hanno bruciato le foglie di marrone, spogliandole dei loro pigmenti. Dicono che le emissioni di carbonio devono essere ridotte e le foreste conservate per proteggere il fogliame.
Anche se riconoscono che il fogliame non è in cima all’ordine del giorno alla Cop26, foglie sane significano foreste sane che sono essenziali per l’ambiente. Le foglie, che gli zuccheri sviluppano nei ramoscelli e nei fusti degli alberi, sono cibo per la primavera. Se si interrompono questi cicli, ci sono impatti che probabilmente non conosciamo nemmeno, perché la natura è molto complessa.

