È da qualche anno ormai che si sta parlando di ridurre l’orario lavorativo per favorire il benessere mentale. Una settimana lavorativa più corta viene adottata dalle aziende di tutto il mondo. Pian piano alcuni Paesi in Europa, come Belgio e Spagna, stanno sperimentando i benefici di lavorare quattro giorni alla settimana.
Un nuovo studio condotto dall’Università dell’Australia Meridionale evidenzia i benefici della settimana corta per il benessere fisico e psicologico dei lavoratori. I ricercatori hanno monitorato i cambiamenti quotidiani di un gruppo di lavoratori prima, durante e dopo le vacanze. Di qui è stato dimostrato che presentano comportamenti più attivi e salutari nel tempo libero. Durante le vacanze hanno infatti svolto ‘attività all’aperto’, ‘eventi familiari/sociali’, ‘riposo e relax’ e ‘impegni non legati al tempo libero’ come la cura degli altri o le ristrutturazioni domestiche. Si sono impegnati in un’attività fisica moderata; hanno aumentato la qualità del sonno.
Cosa emerge? Le persone hanno uno stile di vita più sano quando hanno una breve pausa, come un fine settimana di tre giorni. Si prevede che questo aumento dell’attività fisica e del sonno avrà effetti positivi sulla salute sia mentale che fisica. Dormire a sufficienza può migliorare l’umore, le funzioni cognitive e la produttività. Inoltre, può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare una serie di condizioni di salute, come obesità, diabete, malattie cardiovascolari e depressione. Dunque, meno stress, esaurimento, affaticamento, nonché una migliore salute mentale e un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

