Nella città delle formiche c’era un problema che preoccupava la comunità. Erano ormai tanti giorni che non si riusciva a procurare del cibo e anche le scorte alimentari stavano per finire. La situazione era difficile e l’agitazione montava sempre di più perché nessuno sapeva come fare. La fame stava creando preoccupazione e le formiche, che fino a quel momento erano state sempre unite e laboriose, cominciavano a litigare e discutere sin troppo animosamente accusandosi l’un l’altra per ogni cosa. C’erano formiche che si lamentavano perché le scorte di cibo accumulato l’anno prima erano risultate troppo scarse, e le formiche più anziane si rattristavano perché nonostante la consolidata esperienza non riuscivano a proporre alcuna soluzione per risolvere il problema della mancanza di cibo. Insomma, nella città non c’era più la consueta pace e armonia. La comunità delle formiche dopo una settimana continua di inutili lamentazioni prese una decisione: il giorno dopo ci sarebbe stato un raduno nella piazza centrale della città per confrontarsi tutte insieme sul problema e cercare una soluzione. Al mattino di quel lunedì di settembre troppo caldo e afoso subito dopo il sorgere del sole si videro arrivare nella Piazza dell’Operosità formiche da ogni via. Tutte si assieparono attorno al palco realizzato da Oronzo, formica Capo carpentiere del Comune mentre dal palco, Rinaldo, formica Comandante dei Vigili Urbani, aprì il dibattito invitando a salire coloro i quali ritenevano di avere delle idee da proporre. Salirono in tante… e diverse formiche proposero di lasciare la città e cercare altrove il cibo che ormai mancava. Altre formiche, diversamente, proposero con forza di non lasciare la città per nessun motivo al mondo! Bisognava continuare a cercare con più impegno il cibo che non si riusciva a trovare. Si determinò una divisione netta… Da una parte vi era il gruppo che voleva spostarsi e andare altrove a cercare cibo, dall’altra, quelle che sostenevano l’opportunità di restare e continuare a cercare il cibo in città. Tanta parte della comunità lasciò la città mentre quelli che avevano deciso di restare intimavano loro di non tornare mai più… «Ma ti pare Oronzo? Ti pare il modo? E con quelli che se ne sono andati c’è un mio nipote, c’è Alice la mugnaia e c’è Erchemperto la formica esperto… A me spiace…» disse mentre gli scendeva qualche lacrimuccia… Vedere il Comandante dei Vigili piangere non era accettabile per Oronzo: «Dai Rinaldo non ti abbattere… Sai cosa faremo oggi? Quando avrai finito a lavorare e io avrò smontato il palco incontreremo altre formiche e proveremo a fare in modo che la comunità ritrovi l’unione… Andremo da quelle che hanno lasciato la città e le faremo tornare. Però dobbiamo anche risolvere la questione cibo che mi sembra non da poco. CE LA FAREMO!
Trending
- Il Segreto delle Conchiglie Parlanti
- Il paese che aveva smesso di ascoltare le buone idee
- Tito e Berto, lezioni di cielo e corse sulla ruota
- Il Bosco Incantato – La Grande Avventura
- La costellazione che nessuno poteva costruire da solo
- QUANDO UN ROBOT ENTRA IN CLASSE: IMPARARE, GIOCARE E SCOPRIRE IL FUTURO
- Incontriamo la Malva: la “Fata della Dolcezza”
- Gnocchetti alla sorrentina

