Esistono al mondo diverse società matriarcali, società in cui la figura femminile è centrale, e che per questioni di eredità vengono definite anche “matrilineari”. In queste società i titoli di proprietà vengono ereditati solo dalla stirpe femminile, che si fa garante di un’economia bilanciata e di una distribuzione equa delle risorse.
Diversamente dai valori classici del patriarcato, in cui gerarchie e proprietà privata prevalgono, quelle matriarcali sono società in cui vige la collaborazione fra i due sessi: la centralità delle donne serve a regolare il funzionamento generale della società e a garantire la libertà dei due generi.
Sono ad impronta matriarcale le organizzazioni sociali delle popolazioni Lahu e Moso in Cina, dei Tuareg del Sahara, dei Nair del Kerala nell’India meridionale, degli Irochesi in Canada e quella yuchiteca in Messico.
Secondo la storica Goettner Abendroth, la struttura antica del matriarcato si articolava su quattro livelli:
- A livello economico, era una società di scambio, basata sulla circolazione dei doni, dove le donne distribuivano i beni;
- A livello sociale, era intesa come una società orizzontale, in cui a vigere era l’uguaglianza di genere;
- A livello politico, era una società egualitaria di consenso, in cui ogni nucleo familiare (il clan) esprimeva un bisogno particolare ugualmente valido a quello dei restanti clan;
- A livello religioso e culturale, era una società in cui il femminile era percepito come sacro e divino. Non a caso le prime sculture di forma umana, risalenti a circa 35 mila anni fa, rappresentano figure femminili, spesso identificate come divinità per la propria capacità di procreare.
L’idea dell’esistenza di società matriarcali originarie e primitive è stata però confermata dalla comunità degli storici solo di recente: nel 2005 a San Marcos in Texas (Usa), archeologi e antropologi da tutto il mondo si sono riuniti in un convegno di “studi matriarcali”, confrontando dati e osservazioni su alcune popolazioni attuali e sostenendo che la civiltà megalitica del Neolitico era incentrata sulle donne.
Oggi le società matriarcali esistenti non rispondono ad un solo tipo ideale, esistono una grande varietà di matriarcati e ognuno di essi vive questo modello nella maniera più vicina alle esigenze uniche e particolari dell’ambiente in cui vivono. Tutte condividono però una visione aperta e orientata all’equilibrio, in cui si riduce drasticamente la competizione e l’antagonismo tra uomini e donne, mettendo al centro i valori identificati come “materni” quali la cura, il nutrimento, il supporto reciproco e l’attitudine a creare pace.

