Ci sono verdure come i broccoli o il cavolfiore che proprio non sopportiamo.
Il motivo dipende da un enzima nella nostra saliva che a contatto con questi ortaggi libera composti dal cattivo odore.
Cavolo! Non mi piace.
Calma non stiamo dicendo brutte parole, in questo caso è “colpa” delle verdure come il cavolo, il cavolfiore o il broccolo.
Ci capita di provare un senso di disgusto appena vediamo nel piatto queste verdure “puzzolenti”…
Bleah che puzza!
E questa è la prima cosa che diciamo appena sono sotto il nostro naso…
E così un gruppo di ricercatori ha voluto capirne di più e si è preso la briga di esaminare le ragioni di questa avversione che, di solito, scompare in età adulta.
Il momento più difficile, secondo gli scienziati, è quando si mette in bocca il primo boccone di queste verdure.
Nella bocca, infatti, i batteri della saliva possono produrre composti sulfurei che innescano un odore sgradevole.
Un’alta concentrazione di questi composti porta i più piccoli a non amare le crocifere.
Questa è una tra le spiegazioni per l’antipatia verso le varietà di cavolo.
Questi enzimi sono prodotti da diversi tipi di batteri che vivono nella bocca.
Gli stessi enzimi sono rinchiusi anche nelle cellule dei vegetali, le crocifere, come cavoli, cavoletti di Bruxelles, broccoli e cavolfiori.
Quindi, quando mastichiamo un fiore di broccolo fuoriescono dai loro “contenitori” e si attivano con la nostra saliva.
Un altro studio ha identificato i principali composti odorosi attivi nel cavolfiore e nei broccoli, sia crudi che cotti al vapore.
Sono stati poi valutati da 98 famiglie con bambini dai sei agli otto anni e hanno scoperto che la saliva dei bambini produceva alte quantità di composti di zolfo che li porta a non amare il cavolfiore crudo; infatti, da piccoli piacciono meno i sapori amari rispetto a quelli dolci.
I ricercatori concludono affermando che le papille gustative di molte persone si abituano a questi cibi con il tempo e da adulti i gusti cambiano e si accettano anche questi sapori.

