Agosto a casa dei nonni. Bellissima la proposta, gli era sembrata accattivante la possibilità di
trascorrere un bel po’ di tempo senza i genitori, o per lo meno senza i genitori per gran parte della
settimana, insieme ai nonni materni, dolcissime persone che tendevano a viziarlo. Sarebbe andato
lontano da casa, ma non troppo, in luoghi tutti da scoprire e senza troppi controlli, visto che ora
aveva l’età giusta per tentare scoperte ed avventure intorno alla cascina tra le vigne e i boschi di
castagni, perché adesso aveva dieci anni e non era più il piccolo di famiglia da tenere costantemente
d’occhio.
Con questi pensieri per la testa, Andrea stava preparando i bagagli perché la partenza per la vacanza
era ormai prossima, anzi vicinissima e, dopo aver provveduto con la mamma a preparare abiti e
scarpe adatti con i quali aveva riempito un trolley, ora si trattava di organizzare personalmente il
necessario per trasferirsi e, quindi, aveva disposto sulla scrivania i pezzi più importanti: il suo
prezioso PC, con tanto di cavo alimentatore, una pennetta USB con il suo archivio “segreto”, libri e
quaderni per completare i compiti delle vacanze e qualche buon libro. Ecco ora c’era proprio tutto,
bastava infilare nello zaino ed attendere che i suoi genitori lo chiamassero per partire.
L’arrivo a casa dei nonni era stato festoso ed Andrea era stato accolto con grandi manifestazioni di
affetto; poi mamma e papà, fra mille raccomandazioni e altrettanti baci e abbracci, erano ripartiti e
lo avevano lasciato pieno di entusiasmo per l’inizio di questa vacanza che si preannunciava davvero
interessante, nella stanza che un tempo era stata di sua madre. Sulla scia di questo entusiasmo,
Andrea aveva cominciato ad aprire la finestra per guardare fuori, poi le ante dell’armadio
praticamente vuoto e, infine, i cassetti della vecchia scrivania dove qualcosa aveva subito attirato la
sua curiosità: una boccetta di vetro squadrata con un tappo nero che conteneva quello che pareva un
liquido altrettanto nero ed un bastoncino dalla forma affusolata con una punta metallica, simile alla
punta del campanile che si vedeva oltre i vetri della stanza. Ma cos’era? Si domandò stupito,
certamente un affascinante mistero che Andrea decise sarebbe riuscito a risolvere.
A quel punto aveva deciso di mettersi subito in contatto con il suo migliore amico Luca, aveva
aperto il suo PC, lo aveva acceso, ma si era immediatamente accorto che qualcosa non andava: non
c’era collegamento con internet! Come aveva potuto essere così superficiale e sbadato da non
informarsi sulla presenza di un modem in quella cascina tra le vigne e i boschi di castagni… e
adesso, come avrebbe comunicato con Luca e con il resto del mondo?

