Se da un foglio bianco ed un pastello può venir fuori una creazione meravigliosa, da un piano bucherellato e dei chiodini colorati può prender forma qualsiasi immagine suggerita dalla nostra immaginazione.
Quando ero piccola mi fu regalata una box di chiodini che custodivo gelosamente perché in quella scatola c’era tutto ciò che da bimba qual’ ero, mi permetteva di dar vita a qualsiasi immagine io tentassi di realizzare; quei colori sgargianti dalle forme delicate, mi accompagnavano nel rendere quella tavola bianca il disegno suggerito della mia immaginazione.
Il segreto dei chiodini è proprio questo: realizzare tutto ciò che vien dalla fantasia.
Quello dei chiodini è un gioco famoso in tutto il mondo da ormai ben 70 anni e, da quando è stato inventato, non ha mai sospeso la sua produzione. Rappresenta un passatempo divertente ed è soprattutto, uno strumento che aiuta a sviluppare le doti dei bambini: stimola la fantasia e la creatività, aiuta a conoscere le forme e i colori, ma soprattutto è un grande esercizio per migliorare la coordinazione mano-occhio nonché aiuta a sviluppare le funzioni motorie, linguistiche e cognitive.
Procediamo con ordine: cosa sono i chiodini? Questi, sono piccoli pioli di plastica colorata dal caratteristico profilo curvo a funghetto studiato appositamente per facilitare la presa da parte dei bambini, da conficcare in una tavoletta bianca dotata di una griglia di fori usata per creare fantasiosi disegni. Si contano circa 1 miliardo e 500 mila chiodini nelle case di tutto il mondo; all’inizio erano grandi e in legno, datati 1946, seguiti poi da quelli piccoli quasi come pixel in grado di restituire l’immagine di un’opera d’arte. Brevettati dall’ingegno di Alessandro Quercetti nel 1953, i chiodini Coloredo, prodotti dall’azienda torinese Quercetti vengono ancora esportati in tutto il mondo.
La finalità di questo gioco è quella di realizzare disegni di vario genere sfruttando la base e utilizzando i chiodini variopinti. Così, si crea un di mosaico in rilievo, colorato e artistico capace di esprimere le capacità del bambino. Se osserviamo il gioco dei chiodini sotto un’ottica temporale, possiamo creare una linea del tempo: mosaico, chiodini, pixel art; sì, perché quest’ultima è un gioco di composizione dove i chiodini “pixel” sono più piccoli di quelli tradizionali e permettono di riprodurre fotografie, ritratti, paesaggi e opere d’arte molto accurate. Per gli amanti del hi-tech, esistono delle app che simulano in qualche modo lo stesso meccanismo: la Pixel Art, propone dei disegni da completare dove a ciascun numero corrisponde un colore. Con i chiodini in tutte le sue forme, ogni bambino può essere un artista unico.
Realizza il tuo disegno inserendo i chiodini colorati e crea un capolavoro, dai spazio alla tua immaginazione!

