Iliass Aouani, maratoneta italiano a Barcellona stravince
Nuovo record italiano e grande messaggio d’amore
“Sii come un albero. Quando viene colpito da pietre, esso risponde dando i suoi migliori frutti”
“L’Italia non è un paese razzista, la minoranza che offende attraverso i social lo fa perché non sa!”
Aouani, domenica scorsa, a Barcellona, con (2h07:16) stabilisce un nuovo record italiano nella maratona
Gli urlano “non sei italiano!”, ma con la sua risposta sui social dà una lezione di vita ai razzisti
Iliass Aouani è un mezzofondista e maratoneta italiano che ha stabilito il nuovo primato nazionale di maratona a Barcellona. Sui social ha ricevuto insulti e offese per le sue origini marocchine.
Ma non ha taciuto né si è isolato e ai razzisti ha risposto con parole bellissime su Instagram.
Iliass mezzofondista e maratoneta italiano, domenica scorsa, a Barcellona, ha stabilito il nuovo primato nazionale di maratona con il tempo di 2h07’16”, battendo il precedente record che apparteneva a Eyob Faniel, del 2020 con 2h07’19”.
I commenti razzisti più cattivi da parte di chi non lo considera italiano e lo definisce “comprato”.
Aouani è nato in Marocco ma da giovanissimo s’è trasferito in Italia di cui è divenuto cittadino a tutti gli effetti. Qui ha iniziato il percorso nell’Atletica che lo ha portato nel 2021 a conquistare l’oro tricolore nel cross lungo (10 km), nei 10000 m piani, nei 10 km su strada e nella mezza maratona e nel 2022 nella corsa campestre agli assoluti. Ma c’è chi non apprezza i suoi traguardi e si scatena sui social offendendolo.
“Ma dove lo vedete che è italiano? Ci state a prendere per il c**o?”. “Anche questo comprato ma non è possibile”. “Lo abbiamo rubato alla federazione marocchina o è nato o almeno cresciuto in Italia”. “Ma non è italiano!”. “Sono entrambi africani, altro che record italiano”. (riferendosi alle origini eritree di Eyob Faniel).
Aouani ha risposto dando una significativa lezione di vita. Definendo queste parole il risultato dell’ignoranza di pochi
Dal suo incipit: “L’Italia è un bellissimo paese di gente di gran cuore … questa terra mi accolse e mi crebbe come fossi suo figlio e diede a me e alla mia famiglia opportunità di cui saremo sempre grati. Non amo chi approfitta dell’albero che, cadendo, fa più rumore della foresta che cresce per lanciare propagande che rappresentano l’Italia come un paese razzista. È ingiusto nei confronti dei veri italiani, che rappresentano il 99% della popolazione”.
“La mia non è una reazione di rabbia, ma di semplice pena, perché questi commenti sono un’indicazione di una mentalità limitata e una vita mediocre, persone che probabilmente non hanno mai fatto sacrifici nella vita e che di conseguenza sono incapaci di riconoscere e rispettare i sacrifici altrui. La mia missione è quella di lasciare un impatto attraverso lo sport, insegnare che la diversità è una ricchezza e senza di essa non avremmo celebrato le ultime medaglie d’oro olimpiche, insegnare che una persona va giudicata dallo spessore del suo pensiero e comportamento e non dalla provenienza del suo nome o dalla quantità di melanina nella pelle. Sii come un albero. Quando viene colpito da pietre, esso risponde dando i suoi migliori frutti”.

