Ottant’anni dopo, Parigi e la Francia ricordano la retata del Rafle du Vel d’Hiv, ovvero il rastrellamento degli ebrei al Velodromo d’Inverno. Lo fanno inaugurando un museo della memoria alla stazione di transito di Pithiviers.
Il rastrellamento (nel lessico militare, indica una manovra condotta da soldati durante la quale si effettua una perquisizione di luoghi, persone o oggetti) del Velodromo d’inverno fu la piĂą grande cattura di ebrei condotta sul suolo francese durante la Seconda guerra mondiale. Gli arresti in massa furono compiuti dalla polizia francese nell’intera cittĂ di Parigi, il 16 e 17 luglio del 1942. L’operazione, nota con il nome in codice di OpĂ©ration Vent Printanier (“Operazione Vento Primaverile”), fu condotta su iniziativa delle stesse milizie, che arrestarono 13mila persone per poi essere trasportate in treno ad Auschwitz per lo sterminio.
Gli ebrei transitarono nelle stazioni di Drancy, Bobigny, Le Bourget, Pithiviers nel Loiret, prima di raggiungere il luogo della morte. Pithiviers, da dove partirono sei convogli, viene oggi trasformata in un museo per non dimenticare mai l’orrore. Un nuovo luogo della memoria che il Memoriale della Shoah ha inaugurato questa domenica, alla presenza del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron.
Parigi, dunque, oggi espone i disegni di un fumettista, Cabu, che nel 1967 illustrò le pagine del libro di Claude LĂ©vy e Paul Tillard’La Grande Rafle du Vel d’Hiv’. Successivamente, gli scritti vennero pubblicati sulla rivista francese ‘Le Nouveau Candide’, che all’epoca scosse i francesi e riportò a galla quella che è stata definita, dagli storici, la peggiore aggressione contro gli ebrei nell’Europa occidentale.Â

