Il Portogallo sta lottando contro gli incendi. Centinaia di abitazioni evacuate, roghi in diverse regioni e vigili del fuoco in affanno. Con forti venti ad alimentare e sospingere i fuochi divampati in aree centrali del Paese. La Protezione Civile ha posto in “allerta rossa” per il rischio. Altro fattore allarmante le temperature spesso superiori ai 40°C, registrate da martedì in diverse aree del centro e del nord del Paese.
Anche la Spagna è immersa da nubi di fumo e lotta contro le alte temperature: prossime ai 44°C in Galizia, a Cordova e nel sud-est. Dalla cittadina di Las Mestas, nella provincia di Caceres, i focolai hanno guadagnato terreno e sconfinato in quella più settentrionale di Salamanca. Complici venti ad oltre 30 km/h, le fiamme avanzano rapide, minacciando ormai anche polmone verde e parco naturale della Sierra de Francia. Le superfici mangiate dagli incendi dall’inizio dell’anno, secondo stime del governo spagnolo, ammontano a oltre 70.000 ettari: più del doppio della media registrata negli ultimi 10 anni.
Più di 1.000 gli ettari già in fumo in Francia. Carbonizzate intere pinete e parcelle di foresta nella zona di Bordeaux, dove le fiamme hanno costretto all’evacuazione anche 150 persone. Su ordine della Prefettura, tutto il dipartimento della Gironda è quindi stato messo in allerta incendi arancione, il livello appena inferiore al massimo, contrassegnato dal rosso. Ad allarmare anche il meteo, che per la zona prevede temperature stabilmente sopra i 35°C almeno fino all’inizio della prossima settimana.

