Al posto dei voti numerici fino a 10 ora ci sono 4 tipi di giudizio:
Avanzato: in maniera continua, l’alunno completa in autonomia e senza bisogno di essere stimolato i compiti assegnati attingendo a risorse messe a disposizione dal docente, ma anche ricercate in maniera indipendente.
Intermedio: l’alunno svolge in autonomia i compiti degli insegnanti attingendo anche a risorse proprie, in maniera discontinua.
Base: l’alunno svolge i compiti assegnati se stimolato, a volte in maniera autonoma ma comunque discontinua. Non ha raggiunto un’autonomia stabile nello studio.
In via di acquisizione: l’alunno porta a termine i compiti solo su indicazioni dell’insegnante e con le risorse messe a disposizione.
La pagella della scuola primaria sarà divisa in 4 dimensioni da collegare a ognuno dei 4 livelli di apprendimento:
Autonomia: gli insegnanti dovranno valutare il grado di autonomia dell’alunno rispetto al raggiungimento dell’obiettivo.
Situazione nota o non nota: si valuta la capacità di raggiungere gli obiettivi in situazioni diverse, alcune note perché magari già affrontate altre volte, alcune nuove quindi non note.
Risorse usate: che risorse utilizza il bambino per raggiungere l’obiettivo? Se le è procurate da solo o ha avuto bisogno del supporto dell’insegnante?
Continuità: se l’alunno è costante nel suo apprendimento c’è continuità, ma potrebbe anche trattarsi di un impegno discontinuo.
I criteri di valutazione terranno conto quindi anche di questi aspetti, non soltanto del raggiungimento o meno dell’obiettivo, ma anche del percorso fatto per arrivarci.
Ma perché i giudizi sostituiscono i voti nella scuola primaria?
La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, in diverse interviste, ha spiegato che i giudizi assicurano una valutazione più trasparente e tengono conto dei progressi individuali raggiunti dal singolo alunno.
Un po’ di storia
Dal 1920 i voti, da 6 a 10, li decideva il preside, cioè il dirigente della scuola, su indicazioni degli insegnanti. Poi, dal 1977, alla scuola primaria e secondaria di primo grado sono arrivati i giudizi: moltissimo, molto, sufficiente, insufficiente. Alla scuola media: ottimo, distinto, buono e discreto.
Nel 2003 i giudizi sono stati sostituiti dalle lettere: dalla A per i compiti ben fatti fino alla D e dal 2009 sono stati reintrodotti dal MIUR i voti decimali che conosciamo.

