Il mondo del giornalismo, delle letteratura e dello sport è in lutto per la morte di Gianni Clerici, scomparso oggi nella sua Bellagio a 91 anni. Una vita intera dedicata al tennis, prima come giocatore, poi come giornalista e scrittore, e infine come spalla di Rino Tommasi in migliaia e migliaia di telecronache per le reti Mediaset, Telecapodistria, Tele+, Tele2 e infine Sky.
Gianni era nato a Como il 24 luglio 1930, da famiglia comancina a memoria d’uomo. Prima categoria e azzurro di tennis, aveva partecipato a Wimbledon nel 1953 perdendo al primo turno contro lo jugoslavo Stefan Laslo. Per problemi di salute era stato costretto ad abbandonare la carriera di giocatore da numero 5 d’Italia, per poi laurearsi con una tesi in storia della religione romana. Ha iniziato la sua carriera di giornalista a La Gazzetta dello Sport, poi è passato a Il Giorno fin dalla fondazione del quotidiano e infine a La Repubblica. Era considerato il maggior esperto di tennis del mondo, soprattutto dopo la pubblicazione, nel 1974, di “500 anni tennis” (Mondadori), una bibbia del gioco tradotta in francese, inglese, tedesco, spagnolo e giapponese e ancora oggi il libro di tennis più venduto al mondo. Nel 2006 è stato inserito nella “International Tennis Hall of Fame”, primo giornalista non anglofono della storia e secondo italiano di sempre dopo Nicola Pietrangeli (insignito nel 1986).

