L’invasione russa in Ucraina ha avuto effetti devastanti sulla vita di molte persone. E come in tutti i conflitti a pagarne le spese sono soprattutto i bambini.
“Credo che nessun bambino sia stato risparmiato da questo conflitto”, dice Joe English, portavoce dell’Unicef. Nella peggiore delle ipotesi i bambini sono stati per settimane vittime di violenza, e moltissimi tra loro sono stati costretti a vivere per mesi nei rifugi. Questo può generare disturbi da stress post-trauma. Milioni di rifugiati rischiano di restare invalidi o di subire conseguenze ancora peggiori. Sono 200 i bambini che hanno perso la vita dall’inizio della guerra.
Jack Shonkoff, Direttore del Centro sul bambino in età evolutiva dell’Università di Harvard, ha spiegato che non serve la scienza per capire che questi bambini resteranno segnati a vita da questo. Secondo il pediatra i bambini che hanno subito gli eventi drammatici della guerra si trascineranno con loro le cicatrici di questo conflitto ben oltre l’età adulta.
“Quando il nostro organismo si trova in queste situazioni il livello di ormone dello stress aumenta nel nostro sangue, il nostro battito cardiaco aumenta e con esso la pressione sanguigna, il sistema immunitario viene attivato e l’infiammazione è elevata nel corpo”, continua Shonkoff. “Aumentano anche i livelli di glucosio nel sangue, portando energia alla mente per aiutarla ad agire lucidamente e ai nostri muscoli per muoversi più in fretta”, aggiunge.
Se i livelli non tornano al livello di base ci possono essere gravi effetti celebrali che possono influire sul comportamento, sullo stato mentale e sulla salute psichica, ma anche sul sistema cardiovascolare, sul sistema immunitario e sul sistema metabolico, con un effetto di usura.”E se gli effetti sulla mente sono incredibilmente importanti, lo sono anche quelli che si presentano più tardi a livello fisico”, continua Shonkoff.

