La Commissione europea ha stilato un piano in 10 punti sui rifugiati ucraini, che comprende una piattaforma per la gestione delle richieste di protezione temporanea, la mappatura dell’accoglienza, un sistema per contrastare il traffico di esseri umani.
“Questo piano porterà alla creazione di una piattaforma Ue per la registrazione di tutti coloro che arrivano e tutti coloro che fanno domanda di protezione temporanea”, ha illustrato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, al termine del Consiglio. “Ci sarà coordinamento a livello europeo per degli hub di informazione e trasporti per garantire che si possa aiutare i rifugiati ad arrivare in altri Paesi”, ha aggiunto. “È stata fatta una mappatura della capacità di accoglienza, mettendo a punto un indice per capire quale sia la situazione e l’onere che grava su ognuno degli Stati membri”, ha spiegato la commissaria svedese.
Nel piano vengono individuati “orientamenti uniformi per l’accoglienza dei minori, in particolare quelli non accompagnati, anche rispetto al loro trasferimento”. Tra gli obiettivi c’è quello di contrastare la tratta degli esseri umani. A tutto ciò seguirà l’ottimizzazione dei fondi per la gestione dell’emergenza destinati sia agli Stati membri ospitanti ma anche direttamente ai rifugiati. Tra i dieci punti del piano, è previsto anche un coordinamento sulla sicurezza per “sapere chi arriva sul territorio e garantire la sicurezza dell’Europa”. Gli Stati membri, infine, dovranno sviluppare dei piani di emergenza nazionali per far fronte alle esigenze di medio e lungo termine, sulla cui base la Commissione elaborerà un piano comune di risposta alla crisi.

