Nel maggio 2012 i deputati del Parlamento Europeo di Strasburgo accolsero l’appello della Onlus Gariwo ad istituire la Giornata europea dei Giusti. La ricorrenza fu poi riconosciuta anche dall’Italia come solennità civile nel 2017, e da allora il 6 marzo si celebra la Giornata europea dei Giusti, per ricordare l’esempio dei Giusti del passato e del presente e per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.
La data ricorda la scomparsa di Moshe Bejski, magistrato israeliano sopravvissuto all’Olocausto, Presidente della Commissione dei Giusti, o “Yad Vashem” – l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, istituito nel 1953 per «documentare e tramandare la storia del popolo ebraico durante la Shoah preservando la memoria di ognuna delle sei milioni di vittime», e per ricordare e celebrare i non ebrei di diverse nazioni che rischiarono le loro vite per aiutare gli ebrei durante la Shoah .
La giornata vuole rendere merito e onore a tutti coloro che, in ogni parte del mondo, siano stati in grado di mettere in salvo vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
Il Giardino dei Giusti
Nel cuore del Parco Monte Stella, a Milano, si trova il Giardino dei Giusti, un memoriale a chi si è opposto ai genocidi e ai crimini contro l’umanità, ispirato al giardino e museo Yad Vashem di Gerusalemme. Il giardino dedica uno specifico cippo di granito ed albero della famiglia prunus ad ogni persona riconosciuta come giusta tra le nazioni.
Vi si trova anche una sala “giardino virtuale”, nella quale si possono vedere ed ascoltare storie esemplari di coraggio e di esempio morale della vita dei Giusti. Storie dimenticate o sconosciute ai più come quella della famiglia Chilesotti di Padova che, durante l’occupazione nazista, ha protetto il nascondiglio di una signora ebrea. Oppure storie più note come quella di Lech Walesa, fondatore di Solidarność e Presidente della Polonia, premio Nobel per la Pace nel 1983.

