“Il rapporto dell’agenzia europea per l’ambiente dice che il tasso di mortalità legato all’inquinamento in Serbia è il più elevato d’Europa”, Bojan Simisic, attivista di Eco Guard. “Belgrado è la città più inquinata d’Europa. Almeno 15 città in Serbia sono più inquinate della città più inquinata dell’Unione europea. Il governo ci ha portato a questo punto. 15.000 persone sono morte a causa dell’inquinamento. Questo significa 50 morti al giorno, più che per il Covid. E noi non diciamo e non facciamo nulla per questo”.
Da sabato, decine di migliaia di persone si sono riversate in piazza a Belgrado, Novi Sad e in altri paesi della Serbia -bloccando strade e ponti – per salvaguardare la causa dell’ambiente. Strade e ponti inaccessibili per manifestare contro l’inquinamento dell’aria ma ancor più contro la legislazione che, secondo loro, favorisce gli investitori stranieri. In particolare la multinazionale anglo-australiana Rio Tinto, che sta cercando di sviluppare un enorme progetto in Serbia. Da parte sua, il gruppo che si occupa di ricerca, estrazione e lavorazione di risorse minerarie, sostiene che il suo progetto sia in linea con i più alti standard ambientali.
I manifestanti hanno denunciato i livelli allarmanti di inquinamento atmosferico causati soprattutto dalle centrali elettriche a carbone, le vecchie auto, i cattivi combustibili per il riscaldamento domestico.

