Il vertice del G20 ha compiuto alcuni passi verso un mondo più giusto, più sano e più verde per le generazioni attuali e future, ma i risultati non sono ancora all’altezza delle grandi aspettative di un mondo più equo. Milioni di bambini devono ancora affrontare la triplice crisi: Covid, clima e conflitti.
L’impegno globale, al contributo volontario di 100 miliardi di dollari per i Paesi più bisognosi, è sicuramente un punto di partenza ma non sufficiente perchè restano in sospeso azioni concrete per accelerare e approfondire la cancellazione del debito per i paesi poveri che hanno il problema della salute, la nutrizione, l’istruzione e la protezione sociale.
Sul tema dell’istruzione è importante il riconoscimento da parte del G20 dell’istruzione come strumento fondamentale per una ripresa economica inclusiva e sostenibile e gli impegni per garantire l’accesso a un’educazione di qualità per tutti, con particolare attenzione alle donne e alle ragazze e agli studenti più vulnerabili e per rendere i sistemi educativi inclusivi, flessibili e resilienti.
Sulla crisi climatica si è giunti all’importante accordo di proseguire gli sforzi per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C sopra il livello preindustriale e si è inoltre riaffermato l’impegno assunto dai paesi sviluppati per raggiungere l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno a supporto dei paesi in via di sviluppo.

