Sappiamo ormai bene chi sono gli influencer: personaggi, spesso del mondo dello spettacolo, in grado di influenzare, in senso positivo, i potenziali clienti di un prodotto o servizio semplicemente parlandone o raccomandandolo. Prima dell’avvento dei social, e più in generale del digitale, si parlava di testimonial o opinion leader, anche in questo caso persone che sfruttavano la propria influenza sociale per incidere sulle scelte di un gruppo di riferimento. Social network (o piattaforme di intrattenimento) come Instagram o Tik Tok ne sono pieni: Chiara Ferragni, Fedez, Diletta Leotta, Benedetta Rossi, sono solo alcuni dei nomi che, in Italia, svettano nelle classifiche degli influencer più seguiti dal grande pubblico dei giovani e dei giovanissimi.
Da qualche tempo poi, un altro strano fenomeno ha preso forma nel mondo dell’influencer marketing: attrici e attori che si filmano da soli e caricano i propri video su TikTok interpretando però copioni scritti appositamente per loro, al fine di appassionare e divertire il pubblico degli utenti. Nel giro di pochi mesi questi influencer hanno raccolto su TikTok un totale di circa 2 milioni di follower e quasi 300 milioni di visualizzazioni, utilizzando nei loro brevi video l’hashtag #fictional per indicare che le storie di cui sono protagonisti sono inventate, sebbene non sempre i loro fan si rendono conto che i contenuti che stanno vedendo non sono reali.
L’idea bislacca ma efficace è stata messa in piedi dalla start up americana FourFront, con dichiarate finalità commerciali. Come tutti gli influencer con molto seguito, infatti, anche quelli inventati, nell’eventualità in cui guadagnino molti follower, diventano redditizi per sponsorizzazioni e operazioni di marketing di vario tipo.

