Lo scorso 21 settembre il “fenomeno” Ronaldo ha festeggiato i suoi primi 45 anni. Per chi fa parte della generazione millennial, questo ragazzo brasiliano, emerso come molti altri assi carioca da una realtà fatta di degrado assoluto e mancanza di prospettive che andassero oltre quel pallone, è stato il simbolo sportivo più potente e pregno di significati che abbiano mai avuto. Ronaldo diventò grazie a Moratti l’acquisto più costoso della storia del calcio italiano, arrivò in quell’Inter dove fece vedere sicuramente il meglio di sé, nel campionato non solo più difficile del mondo in quel periodo, ma in generale nel campionato più difficile di tutti i tempi. La sua storia è quella del riscatto di un ragazzo, capace dopo essere quasi morto quattro anni prima in Francia, dopo un ginocchio letteralmente esploso in campo più volte, di tornare, di dominare un mondiale e vincere ancora una volta il pallone d’oro. Un ragazzo che porta con sé il ricordo di quanto il calcio sia il gioco più bello del mondo.
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