Se le Paralimpiadi estive sono piene di energia, quelle invernali sono pura magia bianca…
la neve bianca, il ghiaccio che brilla e gli atleti che sfrecciano come razzi in paesaggi da fiaba.
Tra l’altro, quest’anno, è l’Italia che sta vivendo un momento speciale con le Paralimpiadi di Milano-Cortina!
La Magia della Neve e del Ghiaccio
Negli sport invernali non serve solo la forza, ma anche un equilibrio da funamboli e il coraggio di sfidare il freddo.
Le mascotte: Tina e Milo, due ermellini.
Tina è l’ermellino bianco come la neve ed ha rappresentato le Olimpiadi.
Milo è l’ermellino bruno ed è la mascotte delle Paralimpiadi.
Milo è nato senza una zampetta, ma non importa! Ha imparato a usare la sua coda per saltare altissimo. Ci insegna che le sfide ci rendono unici e ancora più forti.
Gli sport sembrano invenzioni incredibili…Ecco alcune discipline:
Para Ice Hockey, l’hockey sul ghiaccio seduti…Invece dei pattini, i giocatori stanno su degli slittini con le lame sotto. Hanno due bastoni corti: una punta serve per spingersi sul ghiaccio, come se avessero dei remi, e l’altra per colpire il disco. È uno sport velocissimo e super grintoso!
Sci Alpino per non vedenti...Come fanno a sciare se non vedono la pista? Hanno una Guida, un altro sciatore bravissimo che sta davanti a loro e parla attraverso un microfono nel casco, dicendo Gira a destra…Adesso c’è un salto…È una prova di fiducia bellissima!
Wheelchair Curlin, le bocce sul ghiaccio…Gli atleti su sedia a rotelle lanciano delle stone, di pietra pesantissime (quasi 20 chili!) facendole scivolare sul ghiaccio per colpire un bersaglio. È un gioco di strategia, come una partita a scacchi… ma al gelo!
Dove si gareggia?
A Milano si gioca a Hockey sul ghiaccio sfrecciando sugli slittini!
A Cortina ci sono lo Sci Alpino, lo Snowboard e il Curling.
In Val di Fiemme gli atleti volano sugli sci da fondo e sfidano il bersaglio nel Biathlon.
Ecco i nomi che sentiremo gridare dai cronisti in questi giorni:
Giacomo Bertagnolli, sci alpino: scia a 100 km/h quasi senza vedere, fidandosi ciecamente della sua guida Andrea!
Chiara Mazzel, sci alpino: è una delle nostre Portabandiera! Una vera saetta; sulla neve che non si ferma davanti a nulla.
René De Silvestro, sci alpino, è l’altro portabandiera. gareggia seduto sul sit-ski, un guscio tecnologico con gli sci sotto.
Giuseppe Romele, sci di fondo: ha delle braccia fortissime che usa come motori per spingersi sulla neve.
Uno sport “magico” da guardare insieme è il biathlon
Gli atleti sciano tantissimo e arrivano al poligono con il cuore che batte forte: tum-tum, tum-tum!
Chi non vede usa una carabina laser speciale che fa un suono nelle cuffie.
Quando il suono diventa un fischio acutissimo… BAM! Si spara. È come giocare a un videogioco nella realtà, usando solo le orecchie!
Volete provare a fare come gli atleti del Biathlon?
Fate 10 saltelli sul posto per far battere il cuore.
Poi, provate a fare centro in un cestino con una pallina di carta, ma… usando la mano sbagliata, la sinistra se siete destri e viceversa.
Capirete quanta concentrazione e super-allenamento servono ai nostri campioni!
Il simbolo delle Paralimpiadi
È bellissimo e ha un nome speciale: si chiama Agitos dal latino io mi muovo.
È molto diverso dai cinque cerchi delle Olimpiadi!
Il simbolo è composto da tre virgole colorate: rosse, blu e verdi, che sembrano rincorrersi intorno un punto invisibile.
Rosso, Blu e Verde: Non sono colori scelti a caso! Sono i tre colori che si trovano più spesso nelle bandiere di tutto il mondo.
La forma: Sembrano tre braccia o tre gambe che si muovono velocissime, come se l’atleta stesse facendo una capriola o una corsa pazzesca.
Ogni parte del simbolo racconta una storia importante:
Lo Spirito in Movimento: È il motto ufficiale. Significa che anche se il corpo di un atleta funziona in modo diverso, il suo spirito e la sua voglia di vincere sono fortissimi e non si fermano mai.
L’Incontro: Le tre virgole puntano tutte verso il centro. Rappresentano gli atleti che arrivano da ogni parte della Terra per incontrarsi, fare amicizia e gareggiare insieme.
Il Coraggio: Indica che non importa come sei fatto, l’importante è continuare a ‘muoversi verso i propri sogni.
Secondo voi, a cosa somigliano queste tre virgole?
A tre boomerang che tornano sempre indietro, come la forza degli atleti?
A tre onde dell’oceano, che superano ogni scoglio?
A tre scie di luce lasciate da un supereroe che vola?
Curiosità storica
Prima dell’Agitos, il simbolo era fatto da cinque gocce che somigliavano un po’ ai cerchi olimpici, ma poi è stato cambiato per avere una sua identità unica. Proprio come gli atleti paralimpici non sono copie degli altri atleti, sono campioni originali con il loro simbolo speciale!

