Gesù è diventato adulto ed ha iniziato la missione con un certo successo. Chi lo incontra è colpito subito dal suo sguardo. Ha occhi molto grandi, che contemporaneamente attraggono ed intimoriscono. La sua abilità nel comunicare diventa vincente quando sorride perché fa trasparire qualcosa di seducente. A richiamare l’attenzione di chi lo scorge è il suo modo sicuro di camminare, come gesticola quando accompagna le flessioni della voce. Sembra che un alone luminoso lo circondi, costante cornice alla sua presenza.
Dopo il battesimo nel fiume Giordano, Gesù sa di dover superare una prova e scegliere dei collaboratori. Si dirige nel deserto. Lì rimane per quaranta giorni senza cibo e acqua, prega e riflette per conoscere con chiarezza ciò che Dio si attende da lui. Sono giorni difficili, di «tentazioni». Egli le supera tra sofferenze fisiche e mentali. Non può cedere, si deve fortificare per affrontare ciò che lo attende.
Superata la prova, Gesù è pronto. Si reca a Cafarnao sulla riva del lago di Tiberiade. Vede una barca. Due pescatori rientrano, stanchi e delusi. Sono i fratelli Simone ed Andrea, non avevano preso nulla nella rete. Gesù li osserva e dice: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». I due scendono a terra e gli si avvicinano. Poco più avanti sbarca Zebedeo con i figli Giacomo e Giovanni. Gesù ripete ai due giovani lo stesso invito. Insieme si recano a Betsaida, lì Gesù sollecita Filippo a seguirlo, a Cafarnao chiama Matteo, impegnato a riscuotere tasse per conto dei Romani e per questo odiato da tutti. In tutto i suoi apostoli sono dodici, come le tribù di Israele. Accompagnato da loro, egli predica e condivide la vita con risultati non sempre soddisfacenti. Infatti, uno lo tradisce, uno per salvarsi nega di averlo conosciuto, tutti fuggono nel momento in cui ha maggiore bisogno di conforto. Rimane la domanda: perché lo seguono quando è ancora uno sconosciuto? Cosa li convince a rispondere di sì alla sua chiamata? Quasi tutti sono poveri, possiedono appena la speranza di sopravvivere.
Insieme ai dodici, ad accompagnare Gesù nei viaggi ci sono anche donne; di alcune il Vangelo di Luca riporta i nomi e riferisce che con i loro beni finanziano la sua impresa ed organizzano gli spostamenti. Sono figlie e mogli di possidenti che usano con generosità il proprio denaro, come Giovanna, la moglie di un funzionario di Erode. Donne di buona famiglia, benestanti, intelligenti e sensibili, sono disposte a farsi carico degli aspetti pratici e liberare Gesù da tante preoccupazioni. Sotto la croce ci sono più discepoli donne, che uomini: di fronte al dolore e alla morte manifestano più coraggio. Tra di loro Maria Maddalena è il personaggio che ha appassionato di più. Ha ispirato artisti, poeti e scrittori. Prima a scoprire che il sepolcro è vuoto, corre ad annunciare la grande novità divenendo così la prima “apostola”. Con Pietro e il Battista nei vangeli è il personaggio più citato a dimostrazione che la storia di Gesù è la più femminista tra i racconti religiosi, colma di gesti di amore, comprensione, compassione, generosità.

