Buongiorno a chi legge!
Il mio nome è Cicciomede. Facevo il poeta in un posto lontano, ma non troppo. Ma di questo vi parlerò un’altra volta.
Mi trovo qui perché lì da dove vengo mi credono un esperto di parole, anche se non ho assolutamente idea di cosa siano. Mi limito a usarle e basta, come fate voi. Per questo, ogni settimana scopriremo insieme i segreti di quei versi che ci escono continuamente dalla bocca che spesso si trasformano in storie, libri o messaggi vocali. Sì, proprio delle PAROLE.
Ma da dove cominciamo la nostra ricerca?
Cancelliamo tutto e partiamo con uno scioglilingua: prima di parlare di altre parole, qual è il significato della parola “PAROLA”?
Come tante altre cose, PAROLA ha un’origine antichissima. Un tempo si chiamava PARABOLA e no, non c’entra niente con le antenne che vediamo sui balconi. Non ancora.
Nelle lingue antiche, parabula significava similitudine o confronto ed era usata per indicare una breve storia che serviva insegnare qualcosa, come una favola o un racconto.
Poi, negli anni, il suo senso si è ristretto come un caffè fino ad indicare il miscuglio di suoni che usiamo per comunicare.
Come è successo? Ma andiamo con ordine…
Continua…

