Tetris è il videogioco più venduto degli ultimi 39 anni, secondo solo al giovanissimo Minecraft, ed ingloba diversi paradossi: la fine dell’Unione Sovietica, la negazione della proprietà intellettuale individuale e, soprattutto, il dover costruire intelligentemente ma solo per distruggere. Sì, proprio così: l’architettura insegna che costruire significa poggiare i mattoni uno sopra l’altro elaborando incastri che creino figure grandi e complesse; nel tetris si inizia così, ma solo per distruggere poi il tutto. Questo gioco fu inventato il 6 giugno del 1984 dal programmatore sovietico Aleksej Pažitnov, con lo scopo di accostare più elementi possibili tra loro, per poi disfare tutto; lo sfruttamento dello spazio è fondamentale, così come l’ottimizzare la disposizione di ciascun solido tetramino, ossia una figura formata da 4 quadrati identici, collegati tramite i propri lati. È proprio dal nome di questo solido che Pajitnov creò il nome Tetris: tetramino e tennis, suo sport preferito. Il processo del gioco è molto semplice: dei blocchi colorati cadono a velocità diverse e, mentre cadono, il giocatore può ruotarli per posizionarli creando file orizzontali ininterrotte; quando poi si completano, spariscono. L’obiettivo del gioco è evitare che i tetramini si impilino raggiungendo la cima dello schermo.
Tetris nacque come videogioco durante il 1985 nell’URSS, in piena Guerra Fredda. Alexey Pajitnov lavorava come ingegnere di software presso l’Accademia Sovietica delle Scienze a Mosca, col compito di testare un nuovo computer, l’Electronika 60. Durante le fasi di test, con l’obiettivo di valutare la potenza del nuovo computer e allo stesso tempo divertirsi, inventò e scrisse un gioco semplicissimo ispirandosi ad un gioco da tavolo realmente esistito, il Pentomino, cioè un gioco di puzzle dove 12 tessere formate da cinque quadrati potevano essere disposte come un puzzle in una scatola. Con l’invenzione di Tetris, Pajitnov ridusse il numero di quadrati e di conseguenza il numero di forme. Il gioco si diffuse rapidamente in Unione Sovietica, ma Pajitnov non ci guadagnò nulla perché nel regime Sovietico le idee appartenevano allo Stato.
Piano piano, il gioco iniziò a diffondersi fino in Ungheria, dove Robert Stein, presidente della casa di videogiochi inglese Andromeda strinse accordi con Pajitnov per diffondere Tetris anche in Inghilterra, grazie ad una versione programmata per computer IBM. Nel 1987 ne fu venduta una versione negli Stati Uniti che permise al Tetris di diventare in breve tempo uno dei videogiochi più apprezzati e imitati nella storia dell’intrattenimento digitale.
Oggi Tetris è un gioco da record: secondo i dati della Tetris Company registrano oltre mezzo miliardo di download su dispositivi mobili e il gioco è stato rilasciato su più di 65 piattaforme. È stato giocato su ogni dispositivo tecnologico immaginabile: calcolatrici, orologi, telefoni e tanti altri. Per ogni nuova tecnologia in arrivo, potete star certi che esisterà una versione del gioco eseguibile su di essa. La versione di Tetris per Game Boy è tra quelle più vendute nella storia del videogioco con almeno 35 milioni di copie in tutto il mondo. Nonostante i diversi compleanni, la freschezza e la semplicità alla base del Tetris non lo hanno fatto invecchiare di un solo giorno, così come l’iconico packaging del gioco e l’originale tema musicale si confermano simboli inconfondibili in tutto il mondo.

