Si chiama «Proxima d» il piccolo esopianeta roccioso appena scoperto che è il terzo nell’orbita di Prossima Centauri, la stella nana rossa più vicina alla Terra, (dista quattro anni luce), che conta già altri due esopianeti la cui esistenza è stata rivelata in passato. «Proxima d» ha appena un quarto della massa del pianeta Terra e la temperatura supererebbe i cento gradi centigradi, fattore che rende impossibile la presenza di acqua sulla sua superficie.
Il terzo esopianeta nell’orbita di Proxima Centauri, «Proxima d» è stato scoperto grazie allo strumento denominato «Espresso» spettrografo ad alta risoluzione per esopianeti rocciosi e osservazioni spettroscopiche stabili installato nel 2018 in Cile.
I ricercatori sono prudenti ma il segnale è molto caratteristico e la loro pubblicazione molto convincente.
Anche all’epoca si parlò di «pianeta candidato» in attesa che la sua presenza venisse confermata da altre osservazioni, fatte appunto con «Espresso». «Prossima b» potrebbe ospitare l’acqua liquida.
Per fare la nuova scoperta, i ricercatori per cento notti, tra ottobre 2019 e giugno 2021, hanno osservato Prossima Centauri.
Il risultato è considerato estremamente importante anche perché dimostra che la tecnica delle velocità radiali, utilizzata da «Espresso» ha la potenzialità di rivelare una popolazione di pianeti leggeri, che dovranno essere più abbondanti nella nostra galassia e che potenzialmente potranno accogliere la vita come la conosciamo.
Il fatto che la stella più vicina alla Terra ospiti un sistema planetario complesso è una eccellente notizia.

