Laura Zorzini, 27anni, in sciopero della fame da più giorni
L’attivista di Extinction Rebellion che da molti giorni è in sciopero della fame con altri attivisti chiede un incontro pubblico con il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ed altri ministri.
È stata ricoverata in ospedale perché “Il suo quadro clinico è preoccupante”, ma non molla, è decisa ad avere un incontro con i rappresentanti del Governo.
La giovane attivista, ha deciso di tornare davanti al Mite (Ministero della Transizione Ecologica) e continuare il suo sciopero della fame che ormai dura da sette giorni.
“Chiediamo un dibattito pubblico per dibattere apertamente sul futuro di questo Paese e sulle politiche che non hanno il coraggio di attuare rispetto al collasso climatico, ecologico e sociale”.
Ma chi sono gli attivisti per il clima di Extinction Rebellion?
Il gruppo Extinction Rebellion è un movimento socio-politico internazionale che, tramite la non violenza ma con l’utilizzo di azioni anche non legali intende tenere alta l’attenzione dei governi sulle questioni climatiche ed ecologiche. In Italia da tempo il movimento è in attivo con azioni come l’irruzione all’interno del Ministero della transizione ecologica, o lo sciopero della fame di un attivista a Torino.
“Con molta probabilità la nostra è l’ultima generazione può davvero fare qualcosa per evitare una catastrofe. Gli scienziati dicono che abbiamo circa tre anni per evitare una catastrofe climatica che provocherà milioni di morti in tutto il mondo, la perdita dei raccolti, fame, guerra. E conseguenze ne avrà anche sull’Italia: il Sud del Paese, ad esempio, rischia la desertificazione totale”.
Ma il timore vero degli attivisti di Extiction Rebellion riguarda la futura generazione. Una delle possibili prospettive è che per la fine del secolo la vita sulla terra non sarà più possibile per l’essere umano”.

