Barriere architettoniche al COP26
Impossibile accedere alla COP26 per le persone in carrozzella e la ministra dell’ambiente israeliana rimane fuori
Al primo giorno di lavori a Glasgow per la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, un non piccolo intoppo diplomatico: la ministra Karine Elharrar non può accedere con la sua sedia a rotelle al summit.
“È stata una condotta scandalosa e non sarebbe dovuta avvenire”. Le parole della ministra dell’ambiente israeliano Karine Elharrar non lasciano dubbi sul suo stato emotivo e sulla sua posizione in merito a ciò che è accaduto alla prima giornata dei lavori della COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021.
La ministra non ha potuto partecipare ai lavori perché il vertice era inaccessibile alle persone in carrozzella. La ministra, che soffre di distrofia muscolare, è stata trattenuta per due ore dagli organizzatori che le hanno impedito di entrare nel compound con il veicolo con il quale era arrivata. Purtroppo anche la navetta che le era stata offerta non era idonea al trasporto delle persone in sedia a rotelle e la Elharrar è stata costretta a tornare nel suo albergo ad Edimburgo. Delusa e arrabbiata, ha immediatamente denunciato l’accaduto, aggiungendo di non aver potuto raggiungere gli obiettivi della sua trasferta a Glasgow.

