Gli impegni dei leader mondiali sul clima sono tutte «promesse vane».
La conferenza “Youth4Climate: Driving Ambition” di Milano ha visto la partecipazione di 400 giovani e rappresentanti delle istituzioni internazionali che si divideranno in gruppi di lavoro per discutere di possibili strategie per migliorare la situazione climatica. Anticipa di circa un mese il summit delle Nazioni Unite sul clima COP26, che si terrà il prossimo 31 ottobre a Glasgow, in Scozia.
L’attivista ambientalista svedese Greta Thunberg ha tenuto un discorso durante l’inaugurazione della conferenza “Youth4Climate: Driving Ambition”, l’evento sul clima organizzato a Milano dove i giovani discutono di strategie per combattere gli effetti del riscaldamento globale. Thunberg ha criticato i leader mondiali per la loro inattività nella lotta al cambiamento climatico, sostenendo che le politiche avviate finora a livello globale per raggiungere la cosiddetta “neutralità carbonica”, cioè riuscire a rimuovere l’anidride carbonica che immettiamo nell’atmosfera, sono insufficienti.
Greta ha 18 anni e si è fatta conoscere in tutto il mondo per aver dato inizio alle manifestazioni studentesche chiamate Fridays For Future, Venerdì per il futuro, organizzate per chiedere ai politici azioni più incisive per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale.
“È chiaro che abbiamo bisogno di un dialogo costruttivo – ha detto Thunberg – sono 30 anni che i leader mondiali dicono ‘bla, bla, bla,’ e non ci hanno portato da nessuna parte”. La situazione può ancora cambiare, se si ridurranno subito e drasticamente le emissioni inquinanti annuali a livello globale. Ma chiaramente non ci ascoltano. Le emissioni stanno ancora aumentando. La scienza non mente!

