C’era una volta una giovane principessa austriaca, destinata a separarsi dalla propria famiglia perché promessa in sposa al futuro re di Francia; la ragazza, pur sapendo che avrebbe dovuto vivere in un Paese straniero, accettò il suo destino, rincuorata dalle parole della madre che, per consolarla nel momento della partenza, le disse che sarebbe stata, per la grandezza della posizione che l’attendeva, la più felice di tutte le principesse.
La giovane si chiamava Maria Antonia Josepha Johanna, nota a tutti come Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena, figlia di Maria Teresa d’Asburgo e di Francesco I, imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1770 la ragazza lasciò l’Austria per affrontare una corte straniera, in nome della ragion di Stato: il 16 maggio di quell’anno, infatti, Maria Antonietta sposò il delfino di Francia, il futuro Luigi XVI per consolidare l’alleanza tra Austria e Francia nata in contrapposizione a Prussia e Inghilterra.
Maria Antonietta, per fuggire all’infelicità del suo matrimonio, forse si adattò troppo in fretta alle frivolezze, alle mode, ai divertimenti e agli intrighi della corte francese, alimentando l’ostilità del Paese nei suoi confronti.
Dopo la morte di Luigi XV, Maria Antonietta divenne regina, ma critiche e maldicenze continuarono a perseguitarla: per tutti era la regina di origine austriaca, amante del lusso e priva di adeguate inclinazioni per la politica, incapace di dare un erede al trono.
La sua vita finì poi per essere travolta dalla Rivoluzione del 1789: la Francia, colpita da una grave crisi economica e dalla carestia, dopo il fallimento degli Stati generali, fu testimone di eventi, tra cui l’assalto all’armeria della Bastiglia e la “Grande paura” nelle campagne, che determinarono la fine dell’Ancien Régime e portarono alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.
Maria Antonietta divenne ben presto prigioniera della Rivoluzione: di fronte alla marcia su Versailles di popolane parigine che chiedevano grano e farina, fu costretta con la famiglia reale a trasferirsi a Parigi, nel palazzo delle Tuileries da cui, invano, tenterà di fuggire con il marito e i suoi figli. Dopo la fine del governo monarchico e la decapitazione di Luigi XVI, Maria Antonietta, abbandonata da tutti, fu processata e condannata a morte.
Il 16 ottobre 1793 la ghigliottina consegnò la testa della regina straniera ai francesi, cancellando così ogni possibilità di un lieto fine per la graziosa principessa dagli occhi azzurri che non era stata in grado di salvare la monarchia.

