Esistono legami speciali che segnano la memoria dei nostri cuori. Quello che si stabilisce tra nonni e nipoti è senza dubbio uno dei legami più forti e profondi che si possa sperimentare nel corso della vita.
I nonni incantano i propri nipoti raccontando loro aneddoti familiari, fiabe e filastrocche; si prendono cura dei più piccoli, accompagnandoli a scuola, alle attività sportive, giocandoci e cucinando per loro ricette di famiglia, tramandate di generazione in generazione; instaurano rapporti di complicità con i nipoti adolescenti, condividendo ricordi ed esperienze, evitando di giudicarli.
Se è vero che l’Italia, secondo i dati Eurostat del 2019, è il Paese più vecchio d’Europa con oltre la metà della popolazione che ha più di 75 anni, non dobbiamo dimenticare che gli anziani sono una preziosa risorsa affettiva per le famiglie e, spesso, rappresentano un sostegno economico per i propri figli.
Come riconoscimento del ruolo svolto dai nonni nelle famiglie e nella società, il 31 luglio 2005, con la legge n.159, è stata istituita la Festa nazionale dei nonni che ricorre il 2 ottobre.
La festa dei nonni, diffusa in molti Paesi del mondo, deve le sue origini alla statunitense Marian McQuade che propose di dedicare una giornata nazionale ai nonni, figure fondamentali nell’educazione dei giovani. L’idea della McQuade si realizzò nel 1978 quando, sotto la presidenza di Jimmy Carter, fu istituito il National Grandparents Day, celebrato la prima domenica di settembre, dopo il Labor Day.

