“Siamo in una catastrofe climatica e tutto ciò di cui avete paura è la zuppa di pomodoro o il purè di patate su un dipinto. Sapete di cosa ho paura? Del fatto che la scienza ci dice che non saremo in grado di sfamare le nostre famiglie nel 2050“, ha aggiunto l’attivista, il cui gruppo l’hanno scorso aveva organizzato uno sciopero della fame fuori dal Reichstag, a Berlino, e avevano protestato su un’autostrada tra le più trafficate del Paese. “Ci vuole purè di patate su un dipinto per farci ascoltare? Questo dipinto non varrà nulla se dovremo combattere per il cibo. Quand’è che inizierete finalmente ad ascoltare?”. Il gruppo, stando al Guardian, ha affermato di aver deciso di fare di “questo Monet un palcoscenico” per cercare di trasmettere il proprio messaggio. “Se è necessario imbrattare un dipinto con purè di patate o zuppa di pomodoro per ricordare alla società che i combustibili fossili ci stanno uccidendo tutti, allora vi daremo purè di patate“.
L’opera da 110 milioni di dollari era esposta nella permanente del museo, e appartiene alla collezione del multimiliardario Hasso Plattner. Il dipinto, a cui gli attivisti di Letzte Generation hanno avuto facile accesso scavalcando un cordone di protezione, era protetto da un vetro, e un portavoce del museo ha detto che non sembra essere stato danneggiato.
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