Il reverendo Charles Lutwidge, alias Lewis Carroll, pubblica Alice nel Paese delle Meraviglie.
Il racconto è pieno di allusioni a eventi, personaggi, proverbi e poemi dell’epoca vittoriana.
Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie è una storia fantastica, in cui Alice, la protagonista, sogna di seguire un coniglio bianco nella sua tana finendo in un mondo surreale e fantastico. È un mondo senza logica popolato da strane creature e animali parlanti.
“Le avventure di Alice sotto terra” si ampliano e diventano un libro che viene pubblicato il 4 luglio dell’anno successivo con il titolo di “Alice nel paese delle meraviglie”
Carroll diede vita al personaggio ispirandosi a una bambina realmente conosciuta, la piccola Alice, a cui intestò la prima copia del libro, di cui esiste anche un sequel risalente al 1871, “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”.
Alice è un’instancabile sognatrice. Proprio come tutti i bambini. Il mondo in cui precipita, dove tutto è diverso e l’impossibile diventa possibile, ci ricorda quanto è importante coltivare i sogni a dispetto dell’età. Molti limiti sono infatti solo nella nostra mente. E sebbene non tutti i desideri possano essere esauditi, è bene rincorrerli o perlomeno provare a realizzarli.

